lunedì 8 giugno 2015

STRALOL

Il Grande Capo dei Pippi ma anche Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander, intervistato dal sito affaritaliani.it a proposito della nomination di Salvini, ha dichiarato :

"mi limito a dire che come è noto io politicamente non mi riconosco nella Lega Nord e che ripongo la massima fiducia in Claudio [Borghi] " 

Ma se il Grande Capo dei Pippi ma anche Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander ha la massima fiducia in Claudio Borghi, il quale certamente vuole e vorrà mettere in pratica il programma economico della Lega, allora vuol dire che il Grande Capo dei Pippi si riconosce nel programma economico della Lega ?

Ma un economista di sinistra può riconoscersi nel programma economico di destra della Lega ?

Poi il Nostro ha aggiunto :

"Se un governo Salvini mi chiedesse una consulenza tecnica sul tema dell'uscita dell'euro gliela darei, come la darei a qualsiasi altro governo, perché ritengo che questo passo vada affrontato nell'interesse generale del paese ".

Ma non aveva detto che ripone massima fiducia in Claudio Borghi ?  Perché mai un governo Salvini dovrebbe chiedere una consulenza al Nostro se c'è Claudio Borghi ? 




33 commenti:

  1. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara

    “Se ti va a fuoco la casa
    lascia entrar falso pompiere”
    detta il duce e tu vedrai
    se si salva un sol bicchiere

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  2. In merito all'argomento del post, vorrei ricordare che l'economista di sinistra, più che riconoscersi o meno nel programma elettorale della Lega ha fatto proprio campagna elettorale a suo favore in occasione delle elezioni europee dello scorso anno.
    Ha invitato espressamente a votare Lega Nord, per la quale correva Borghi Aquilini, con il risultato che quei voti sono andati a favore di quel grande campione di tolleranza e rispetto dei diritti umani che risponde al nome di Borghezio.
    A dimostrazione che quando l'economista di sinistra ci si mette d'impegno, i risultati che si prefigge li sa raggiungere eccome...

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  3. Comunicazione di servizio

    Mi ero ripromesso di non commentare sul blog di Quarantotto ma ieri sera non riuscito a trattenermi dopo aver letto la seguente bestialità :

    "La questione degli sprechi della p.a. è una gigantesca bufala ordoliberista."

    ed ho inviato questo commento piuttosto lapidario.

    La reazione del vice-Ducetto non si è fatta attendere ed oggi ha rincarato la dose minacciando di non pubblicare i commenti non allineati.

    Piccoli cripto-fascisti crescono.








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  4. Ma chi è sto 48? Ma tutti voi li andate a trovare sti personaggi?

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  5. Ma come chi è! Nientemeno colui che ha la primogenitura nell'avermi dato del troll...
    Il profeta anche in questo è arrivato secondo.
    La cosa avvenne sempre a riguardo dell'RdC. In sostanza tra i commenti a un suo post si diceva che l'RdC è male perché l'aveva previsto persino Von Hayek.
    Io feci notare tra le altre cose che ragionare per sillogismi difficilmente permette di venire a capo delle questioni.
    E così fui battezzato con una risposta piena di livore e accuse inesistenti, sempre in base alla ricchezza di argomenti che si avevano da contrapporre alle questioni da me sollevate.
    Replicai con una precisazione che ovviamente non fu pubblicata.
    Dato che i personaggi cambiano ma le buone abitudini restano sempre le stesse.

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    1. L' avrai sboffato con i tuoi commenti, questi personaggi sono abituati a fare commenti con un sottofondo grafomaniaco, credono di saper interpretare la realtà secondo schemi di logica linguistica che usano per interpretare anche la logica matematica secondo la tipica abitudine italiota, se tu gli dimostri che con gli stessi strumenti puoi arrivare a risultati opposti ai loro si incazzano.

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    2. Beh, come sai sono solito argomentare le mie convinzioni. Molte magari saranno sbagliate, ma almeno sono sbagli che faccio pensando con la mia testa.
      Credo sia questa la cosa che ducetti e loro vice sopportano di meno.
      Loro vogliono solo ciechi seguaci da soggiogare a piacimento.

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    3. respect, pur non condividendo

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    4. però non ho capito chi è sto 48

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    5. googla orizzonte48...

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    6. LBC?
      no grazie basta, non ce la posso fare a leggerli tutti
      l' unico che trovo non pesante è Cesaratto, ma leggo qualcosa occasionalmente.

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  6. Fiorenzo,
    c'è una novità che ci riguarda : secondo ILLO io sono te (oppure tu sei me)

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Paranoia allo stato puro. ILLO non mi conosce come persona, altrimenti saprebbe che una cosa del genere, da parte mia, è impossibile.

      Una cosina che non mi dispiacerebbe sarebbe invece un bel duello all'alba. Se non vivessimo in tempi così volgari, da tempo avrebbe ricevuto la visita dei miei padrini... così da stabilire, una volta per tutte, chi di noi due è Felice Cavallotti e chi Ferruccio Macola.

      Vanesio come è, chissà quale ruolo preferirebbe... eh! eh! eh!

      nota: ho eliminato i commenti precedenti per errori di digitazione. Me so' svejato rinco-on.

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  7. Leghistaaaaaaaaa! no, ma ridicolo sì.

    Caro Yanez, non è che tu mi stia particolarmente simpatico (sei anonimo; argomenti interpretando a modo tuo le parole del capo dei pippi; la penso diversamente da te su tante cose; eccedi nel'uso di titoli nobiliari...) però 'sta cosa del capo dei pippi consulente economico della Lega salviniana nun se po' ssenti'.

    Siccome non ce l'ho in modo particolare con Illo (contrariamente a quanto penZano in molti, che però non mi conoscono di persona) sono più che altro in ambasce per lui. Illo, a mio avviso, è totalmente schiavo della sua smisurata ambizione, ciò che finirà con il perderlo.

    Non riesce a capire alcuni fatti elementari e sotto gli occhi di chiunque veda le cose con un minimo di serenità: 1) salvo una minoranza, ha un seguito di persone fanatizzate che gli danno ragione a prescindere, anche per timore, dunque è solo; 2) la politica non è gioco per lui, che è arrogante ma non perfido, o almeno di una perfidia elementare bastante al più a ingannare gli ingenui, mentre i Borghi e i Salvini sono di un'altra pasta, dunque è solo; 3) ha offeso a destra e manca un grandissimo numero di persone, che gliela faranno pagare, e allo stesso tempo - per fare la bella figa - si è regolarmente posto un gradino al di sopra di quelli che la pensano come lui, dunque è solo.

    Il vero seguito di Illo, quello costituito dalle persone raziocinanti - che pure esiste, è però molto più piccolo della folla di mostriciattoli che gli si accalca attorno, contribuendo ad esaltarlo e inducendolo a sortite ridicole e indegne di lui. Te lo ripeto: Illo è solo. Se non si ferma in tempo passerà dalla commedia al dramma.

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    1. Appunto per questo, Fiorenzo, il mettere le zeta maiuscole al posto delle esse, e le doppie zeta, sempre maiuscole, dove ne andrebbe una sola, sono alcuni tra gli elementi più innocui in apparenza dei quali il grande capo che più dei pippi definirei dei pippati si serve nella sua opera di proselitismo e fanatizzazione dei seguaci.
      Forse, allora, fare in modo di apparire sul suo stesso piano potrebbe non essere la scelta migliore.
      Questo detto con grande umiltà e soprattutto nello spirito di comunanza che personalmente mi sento di condividere con i pochi che si rendono conto delle lacune del grande capo, da te sintetizzate qui sopra con grande efficacia.

      P.S.
      Visto che mi ci trovo, ti farei presenti anche altre poche quisquilie.
      La prima è che se i servizi sono una forma di retribuzione, purtroppo non si è ancora trovato il modo di renderli commestibili. Me ne puoi dare quanti ne vuoi, ma se sono incapiente o estromesso dal mercato del lavoro, magari per motivi ideologici, morirò lo stesso di fame.
      La seconda è che lo studio è anch'esso lavoro e spesso contribuisce in maniera ancora più efficace del lavoro manuale al benessere sociale e allo sviluppo della civiltà.
      La terza è che per quanto mi riguarda non è il progresso tecnologico a essere dannoso in sé, ma solo quando non è affiancato da un progresso sociale che vada di pari passo, in modo da contrastare la sua tendenza a restringere sempre più la redistribuzione della ricchezza prodotta per il suo tramite. Non a caso le condizioni odierne del continente europeo sono tali proprio perché in esso impera un'élite tecnocratica sottrattasi dalle necessità di legittimazione conseguenti al mandato popolare.
      L'ultima è che ragionare in termini di domanda e offerta e più in generale in base alle logiche capitalistiche temo non sia il modo migliore non solo per oltrepassare il sistema capitalistico, ma anche per escogitare il modo per neutralizzarlo. O meglio metterlo di fronte alle conseguenze derivanti dal fatto che il suo ciclo è giunto ormai nei pressi del capolinea, soprattutto a causa della sua tendenza a fagocitare tutto quanto si trova alla sua portata. Quindi, possibilmente, evitando che esso fagociti tutti noi e abbia un termine solo nel momento in cui avrà fagocitato anche sé stesso.

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    2. Non sono d'accordo con le quisquilie, in particolare per quel che riguarda gli incapienti. Per questi la soluzione è l'assistenza sociale, non l'estensione generalizzata e a tutti di un reddito di cittadinanza o di un reddito minimo universale che dir si voglia. Quanto allo studio, posto che lo Stato deve rendere praticamente gratuita l'istruzione, il problema è il tempo, e per questo ad esempio una volta c'erano (o ci sono ancora?) le 150 ore. Si potrebbe anche ipotizzare un vero e proprio reddito di studio, vincolato al superamento degli esami, e in tal senso una volta c'era il presalario. Come vedi, non serve un provvedimento universale per affrontare situazioni puntuali, per quanto queste possano essere diffuse.

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    3. Assistenza sociale per gli incapienti? A parte che conosciamo tutti i criteri con cui funziona l'assistenza sociale in questo paese, non so, mi riesce difficile inquadrarne le differenze rispetto al sussidio della gleba cui Peter ha attribuito giustamente la definizione di delirio peskarese.

      Quanto al resto sappiamo bene quale fine abbia fatto il diritto allo studio.
      Che oltretutto non può e non deve essere imbrigliato all'interno di programmi stabiliti con intenti meramente ideologici e di istupidimento generalizzato. E tantomeno sottoposto al giudizio di tromboni biliosi e autoreferenziali che spesso dimostrano di essere più ignoranti di chi dovrebbero giudicare. E per giunta sono inseriti in un sistema didattico baronale, volto non a formare e permettere lo sviluppo delle vere attitudini di ciascuno, quanto invece a discriminare in base a parametri che nulla hanno a che vedere con il sapere, la curiosità e la voglia di imparare, in base a logiche di censo di affiliazione e alla volontà individuale di seguire il gregge.
      Facci caso, vai su Micromega e vedi che con una frequenza allarmante i commenti più improbabili, dissociati dalla realtà, del tutto uniformati al conformismo più meschino e ai criteri delle convenienze personali sono proprio quelli postati da chi a fianco del nome inalbera orgogliosamente scritte di questa o quella università.

      Quindi mi sembra che i contrari all'RdC propongano come sempre soluzioni alternative di grande correttezza politica a livello formale, quanto del tutto ingiuste se non inapplicabili una volta che le si voglia riportare alla concretezza di un'azione pratica non fine a sé stessa ma davvero risolutiva di problemi che, forse, non si riescono a inquadrare nella loro realtà per mancanza di esperienza di vita. Che come sempre forma la consapevolezza di classe.

      Infine, vorrei fare presente che associare indissolubilmente la vita dell'uomo al lavoro, soprattutto nella visione capitalistica del concetto in merito a retribuzione, gerarchie e rapporti di produzione, come mi sembra tu faccia ma spero di sbagliarmi, significa in sostanza non solo negare la natura umana in sé stessa, ma obbligarla a un abbrutimento che non merita.
      Dato che non si vive per lavorare, ma finora si è stati costretti a lavorare per vivere.
      Oggi quest'obbligo sta diventando sorpassato, dato che le macchine possono lavorare e produrre ricchezza per noi.
      Ma cosa facciamo? Invece di trarre l'insegnamento di questa realtà che apre possibilità inedite e di portata ancora indefinibile nella loro interezza, delle quali mi sembra che molti abbiano paura, ci obblighiamo a tenere alle caviglie le catene che ci hanno oppresso per secoli. E soprattutto dato vita a un sistema sociale tra i più ingiusti che si possano immaginare che è quanto di più simile alla legge della giungla.
      Personalmente non credo che l'uomo sia nato per vivere peggio delle bestie. Loro non hanno l'intelletto, noi si e saremmo tenuti a utilizzarlo per migliorare le condizioni nostre e anche le loro piuttosto che abbrutirci in un sistema di sfruttamento coatto. Nel quale l'unica alternativa che ci è posta, ammesso che non si faccia parte di una classe sociale pauperizzata, è lo sfruttare o l'essere sfruttati.
      Non sono mai stato d'accordo e non lo sarò mai.

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    4. Nemmeno io sono d'accordo con te. Quel che penso l'ho scritto qui: Il reddito minimo universale.

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  9. Tanto per portare un ulteriore contributo al discorso sui vice ducetti, vorrei sottoporre all'attenzione di Peter e degli altri quella che a me sembra una campagna di delegittimazione delirante, operata da Borghi via Twitter.

    Egli ha indetto un referendum tanto personale quanto estemporaneo, con lo scopo di trovare una giustificazione, pretestuosa, ad una sua necessità di sottrarsi al contraddittorio.
    In particolare quello da lui attribuito ai simpatizzanti del M5S, che pertanto ha deciso di bannare, nascondendosi dietro il beneplacito ottenuto via twitter dai suoi follower. Affrettandosi oltretutto a diramarne i risultati, chiudendo la consultazione, prima che chi non fa parte del suo seguito potesse esprimersi al riguardo.

    Il discorso di Borghi parte già in sé con la tendenza alla delegittimazione, dato che invece di grillino poteva usare M5S, pentastellato ecc.
    A parte questo, ci troviamo di fronte a un vero capolavoro di intolleranza, pregiudizio e mancato rispetto del diritto al libero pensiero e alle libertà politiche altrui. Che però intende legittimare mediante il ricorso, ancora una volta pretestuoso a uno strumento di democrazia popolare. Peccato però che lo pieghi a fini del tutto ademocratici, come il ridurre al silenzio chiunque non è d'accordo con lui.

    Inoltre chi è che decide e in base a cosa se se si è simpatizzanti M5S o meno, se non quello che in tutta evidenza è un processo sommario?

    La sua giustificazione è che tra i M5S ci sarebbero gli ultras. Probabilmente è vero, tuttavia cose del tipo "sputerò sulle vostre tombe" e "ommemmerda, spero vi ammazzino tutti", io le ho sentite solo da esponenti dell'ala no-euro che fa riferimento al profeta.

    Prendendo atto di tutto questo, appare evidente in primo luogo che Borghi in seguito al suo ingresso in lega nord ha assimilato la forma mentale e i modi di fare del peggior Borghezio. E in secondo che se sono questi i campioni di democrazia che devono sottrarci dalla schiavitù della moneta unica, i cui programmi sono di purificazione razziale nei confronti di chi si macchia del delitto di concorrenza politica nei loro confronti, beh, ho idea che sia meglio restarsene con l'euro.

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  10. Mi sembra evidente che se ti presenti in un partito già esistente e pretendi di veder riconosciuta la tua egemonia culturale di intellettuale senza macchia e senza paura ti prendi solo dei cazzotti da parte dei Borghezio di turno, è un errore che Borghi ha già commesso e ne ha tratto le dovute conclusioni.
    Poiché uscire dall' euro non è una escusiva leghista ché, anzi, molti militanti ne sono impauriti o addirittura convintamente contrari, gli tocca sempre più sostenere becere argomentazioni leghiste; ricordate il " di' qualcosa di sinistra!" rivolto a D' alema?
    i Blog, i Forum, Fb, peggio ancora twitter, sono solo strumenti di proselitismo, Quindi di cosa ci lamentiamo? provate ad andare a dire la vostra di persona in mezzo ad una platea leghista o grillina o piddina...

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  11. Interessante: Borghi ha preso i cazzotti dal primo Borghezio che capita.
    E quali sono le conseguenze che ne trae?
    Invece di scappare a gambe levate abbassa la testa???
    Davvero molto credibile.
    Se poi l'interpretazione viene da uno che ne sa molto più di me quanto alla realtà e alla pratica interna dei partiti politici, non posso che prendere atto, il che suffraga ulteriormente l'idea che mi ero fatto dei personaggi che ruotano attorno a un certo entourage.

    Nel mio idealismo pensavo che blog ecc fossero strumento di comunicazione e di confronto delle idee.
    Pensa un po'...

    Io in mezzo a quelli che non la pensano come me ci vado a discutere tutti i giorni o quasi.
    Al riguardo allego l'esempio di oggi, relativo proprio all'argomento del mio commento precedente:

    https://www.facebook.com/mirko.celii?ref=ts&fref=ts#
    (scendere un pochino, fino al post intitolato Retweeted Claudio Borghi A.)

    Buon divertimento.

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    1. Scusa Leo, quanti anni hai?
      Io intendevo di persona personalmente fisica non col tuo nickname.
      Poi mi racconti.

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    2. Davvero non vedo l'attinenza.
      Come ho già detto non ho molta esperienza di pratica e realtà partitica, ma se uno crede in qualcosa, immagino che forse dovrebbe comportarsi un minimo di conseguenza.

      A meno che il politico sia come il calciatore: è affezionato a una squadra, il che non gli impedisce di giocare per la sua peggiore avversaria.

      Ma allora non viene a fare il salvatore della patria, dato che possono credergli solo quei quattro fanatizzati che percula quotidianamente.

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    3. La politica è l' arte della mediazione non dell' imposizione, è una differenza sostanziale che distingue la democrazia dalla tirannia.

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    4. Giustissimo. E allora, se non è l'arte dell'imposizione ma qualcuno si lascia imporre posizioni che non condivide, ecco che la differenza di cui parli viene meno.
      A meno che il fatto che quel qualcuno non condivida certe cose sia solo una messinscena, il che rende tutto lo scenario ben più credibile.

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  12. ho letto l' intervista al Bagnai linkata nel suo post, devo dire che non vi ho trovate ambiguità ne mancanza di chiarezza.
    Piuttosto l' impressione è che Salvini e Bagnai stiano tentando consensualmente di sfruttarsi sinergicamente e vicendevolmente, una operazione che funziona bene quando si è all' opposizione, ma pericolosa per entrambi se dovesse mai giungere il redde rationem

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    1. Al riguardo mi sembra d'uopo riproporre:


      Egli è tanto progressista
      ed è anche più coerente
      lo dimostra senza meno
      fidanzandosi al leghista

      Balla coi Lupi, l'Alemanni
      e col Salvini fasciolego
      manca solo qualche giorno
      e andrà urlando: me ne frego!

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    2. Ahahaahh
      Affinità elettive ( nel senso di elezioni )

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    3. Credo anche in molti altri sensi.

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