domenica 21 giugno 2015

Bagnai c'è (nel pantheon della Lega)

Il rapporto tra il Grande Capo dei Pippi ma anche Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander e la Lega di Salvini è ancora un mistero irrisolto :  in alcune occasioni il  Nostro ha dichiarato che Salvini ha capito tutto



ma dopo una dichiarazione un po' incerta di Salvini in TV ha detto il contrario : 




Non si registrano reazioni pubbliche dopo una recente dichiarazione di Salvini ancora più problematica del solito :


Forse il Nostro ha avuto crisi isterica notturna nella sua cameretta e tutto è finito lì.

Resta comunque il fatto che le assonanze tra il Nostro ed il pianeta legaiolo sono rilevanti mentre le dissonanze non sono altrettanto evidenti, tant'è che pochi giorni fa ci è venuto un dubbio : 

Bagnai vuole diventare l'ideologo della Lega ?

 

Oggi c'è un fatto relativamente nuovo : Bagnai è entrato ufficialmente nel pantheon della Lega.

La consacrazione ufficiale è avvenuta nel corso del raduno di Pontida : Bagnai è stato nominato tra gli intellettuali di riferimento accanto ad altri autentici big dell'intellighenzia nazionale (Pietrangelo Buttafuoco,  Piero Ostellino, Luca Ricolfi, Vittorio Feltri e Massimo Fini).

Mi chiedo e vi chiedo :  è  possibile che un intellettuale che sostiene di essere di sinistra (anzi di super-sinistra) non si senta in imbarazzo per essere entrato nel pantheon della Lega ed essere in compagnia di cotanti personaggini ? Possibile che non si faccia delle domande ?

30 commenti:

  1. Il bagniaietto verde: acciughe, aglio, prezzemolo... Ci puoi condire qualsiasi cosa.

    RispondiElimina
  2. Caro Yanez, finalmente dopo un paio di giorni super impegnati ho un'oretta per intervenire. Voglio dirti, innanzi tutto, che sono molto contento dell'esistenza del tuo blog, nel quale si dibattono temi magari diversi da quelli che proponi ma che è comunque uno spazio di libertà di cui si sentiva l'esigenza, importante per discutere del ruolo di un personaggio che, nella vicenda contemporanea italiana, ha la sua innegabile importanza.

    Alla fin fine negli ultimi post hai acceso i riflettori sul "Bagnai politico". E' necessario tornare all'inizio, cioè alla fine di gennaio 2013 quando il nostro, convinto che l'euro sarebbe caduto da solo per effetto della "razionalità dei mercati", voltò le spalle al piccolo ma attivissimo mondo che per un anno e mezzo lo aveva accolto. La sottoscrizione del "Manifesto di solidarietà europea" avvenne senza che questo mondo ne fosse informato, ragion per cui la "bomba" esplose solo qualche mese più tardi quando Pasquinelli ne ebbe sentore e lo attaccò con molta durezza (LE DIVERGENZE TRA IL COMPAGNO BAGNAI E NOI di Moreno Pasquinelli). Ne nacquero molte polemiche e altri articoli (Rosso di Nomura, la lotta si fa dura. ecodellarete.net 28/05/2013 e A BRACCETTO CON SOROS. Il salto della quaglia del Prof. Bagnai di Moreno Pasquinelli solo per citarne due). Per la cronaca, lo strano litigio tra me e Illo si era già verificato, combinazione un mesetto prima della firma del Manifesto.

    Così come aveva fatto con me, anche con i compagni di sollevazione (i marxisti dell'Illinois) come pure con il gruppo che di lì a poco avrebbe fondato l'ARS (quattro gatti, cialtroni, fascistelli e chi più ne ha ne metta), la tecnica di Bagnai fu quella dell'insulto a fini di delegittimazione. Erano i tempi della Germania che segava il ramo su cui era seduta, della Germania che non è una signora bionda etc..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Furono tempi difficili per tutti noi. Il voltafaccia di Bagnai ci lasciò oggettivamente spiazzati e, se avesse avuto ragione, la storia sarebbe finita lì. In realtà, è sotto gli occhi di tutti, le questioni erano leggermente più complesse, come ha avuto modo di imparare lo stesso Bagnai il quale, a dispetto della sua superbia, in questi anni ha imparato molto (come tutti noi per altro) e ha avuto modo di affinare la sua visione del mondo. Qualche giorno fa una persona di cui non faccio il nome mi ha detto "caro Fiorenzo, l'impresa era difficilissima già in partenza, per di più abbiamo avuto la sfortuna di incontrare un Bagnai", intendendo con ciò uno che, per folle ambizione personale, ha ritenuto di poter prendere la palla a centrocampo e infilarla in porta scartando da solo tutta la difesa avversaria. Peccato che non avesse ben interpretato il senso profondo delle parole di Draghi (what ever it takes) pronunciate nell'estate del 2012!
      Le parole di Draghi, in effetti, annunciarono a chi poteva intenderle che il problema da economico era diventato politico, e anche geopolitico. Per questa ragione tutta la strategia di Bagnai, incentrata sull'ipotesi di portare la buona novella della buona economia al PD, si è rivelata fallimentare. E' vero, ha trovato il sostegno di una parte dell'establishment sopravvissuto alla fine della prima repubblica (Paolo Savona, Vincenzo Scotti, Giorgio La Malfa), ma si tratta di personaggi che, sebbene prestigiosi, non hanno più un reale potere. Come avrebbe potuto andare diversamente? La classe politica della prima repubblica è stata annientata dal colpo di stato di mani pulite, e coloro che l'hanno sostituita sono a tutti gli effetti giannizzeri al servizio del progetto eurista: non solo il PD ma anche Berlusconi, la Lega e cespugli vari. Per inseguire i quali Bagnai ha rinunciato all'unica opzione che aveva, quella di essere il primus inter pares in un movimento dal basso che si ponesse l'obiettivo politico di ricostruire un primo nucleo di resistenza all'euroliberismo imperante.

      Oggi a Bagnai può essere riconosciuto il merito, da parte di chi ne condivide l'analisi e la ricostruzione storica sul versante economico (so che non sei tra questi - n.d.r.), di aver portato avanti una preziosissima opera di demistificazione della narrazione eurista, ma comincia ad essere chiaro a un numero crescente di persone che i suoi limiti, non solo caratteriali ma anche politici, non gli consentono di ricoprire il ruolo che aveva immaginato per sé.

      Parce sepulto.

      Elimina
    2. Errata corrige: ho scritto "alla fine di gennaio 2013" invece che "alla fine di gennaio 2012".

      Elimina
  3. Analisi credibile.
    Ma ancora una volta l'aspetto umano e comportamentale del personaggio, che è predominante data la sua ambizione smisurata, seppur considerato viene lasciato un po' sullo sfondo. O comunque utilizzato in forma aneddotica, a favore di elementi che giustamente paiono essere di rilievo molto maggiore sul piano generale.

    Non è per caso che, nella prima fase della sua azione, colui che probabilmente già si era preparato il piano d'azione verso un futuro status da profeta abbia deciso di profittare di quel po' di visibilità che potevano dargli formazioni e individui forse marginali nel contesto politico tradizionale, ma di una concreta rilevanza in ambito alternativo?

    Quindi tali da assicurargli l'attenzione di un pubblico magari inizialmente ristretto, ma adeguato a un discorso che se non era del tutto inedito, neppure aveva il seguito e la visibilità attuali. Nei confronti del quale, peraltro, buona parte della platea potenziale cui mirava poteva essere non preparata. Quindi nella fase iniziale della sua arrampicata, quel pubblico ristretto tornava utile anche come cavia su cui sperimentare metodi di comunicazione, tipologie di divulgazione e soprattutto misurare quale potesse essere l'effettiva ricettività di persone del tutto estranee alla materia nei confronti di concetti non sempre di immediata comprensione.

    Quindi ha utilizzato quelle formazioni e il loro personale come laboratorio e insieme rampa di lancio iniziale o meglio taxi, dicendola alla Mattei. Tenendosi pronto, nel momento opportuno, cioè non appena ottenuti i responsi desiderati e soprattutto si fosse presentata l'opportunità di trarre vantaggio da un appoggio politico di maggior spessore, a pagare la corsa come si conviene a un degno esponente delle élite.
    Dicasi mediante calcio in culo, come confermato dalle espressioni tipiche dei perspicacissimi seguaci, tipo club degli sfanculati ecc, materializzato nelle formule poi divenute consuete, tipo marxisti dell'Illinois, amanti tradite e via di questo passo nel ricco bestiario in cui il nostro proietta la sua personalità in perenne debito di equilibrio. E al quale si compiace di ricorrere per la gioia di grandi e piccini. Ovverosia i suoi seguaci, dallo spirito critico talmente spiccato da non subodorare neppure i riflessi impliciti in atteggiamenti di simile arroganza e sprezzo dell'altrui.

    Questa allora potrebbe essere l'origine di certe sue prese di posizione, che tu stesso hai valutato qui come incomprensibili ma assumono una chiarezza maggiore nella verifica degli eventi successivi.

    Un ultimo appunto nei riguardi dell'innegabile importanza che attribuisci al personaggio, non solo a mio avviso sovrastimandolo di gran lunga. Non a caso egli stesso ha dimostrato di vagare perennemente alla ricerca di un appoggio, il che non mi sembra esattamente sinonimo di un reale peso sulla scena attuale, qualunque sia il livello da cui vogliamo esaminarla. Quell'appoggio sembra averlo trovato infine, e non credo sia un caso, nella formazione politica che tra tutte era la più bisognosa di riverginazione dopo i noti eventi che l'avevano ridotta fin quasi a scomparire dal panorama politico nazionale e soprattutto di trovare nuovo consenso.
    In concreto, però, quell'appoggio sembra una direzione contraria a quanto ricercato dal profeta, stanti le esternazioni più recenti del leader di quella formazione, che non solo ha ammesso di voler solo alzare la voce, ma ha dimostrato di essere un mero cagnolino da passeggio al guinzaglio dei poteri confindustriali.
    Tutto sommato però, dato che lo spiccato darwinismo sociale più volte dimostrato dal profeta è sentimento contiguo al razzismo che la lega ha di volta in volta indirizzato verso meridionali o migranti, si tratta della formazione a lui più affine, caratterialmente e ideologicamente. A dispetto dei suoi proclami, privi di qualsiasi credibilità, che vorrebbero imporre la propria immagine di fervente e sincero democratico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah... Boh... Chissà! Resto convinto che Illo abbia seguito un percorso "euristico" di ricerca del successo. Uahuahuahuah!!!

      Elimina
    2. Esatto, Fiorenzo.
      Ma se, come lasciano intuire le virgolette, euristico assume il significato di "proprio dell'euro", di sicuro lui fa parte di quella classe che in un modo o nell'altro è riuscita a trarne vantaggio.
      Dati gli eventi, si dovrebbe dire anzi in un modo E nell'altro.

      Ecco perché non vuol sentir parlare di determinati percorsi di uscita. Egli dunque fa l'avversario irriducibile della moneta unica ma solo fino a che gli conviene. Ovverosia badando bene che gli assetti politici, economici e sociali che di essa sono la conseguenza diretta restino del tutto inalterati. E, se possibile siano ulteriormente accentuati. Dimodoché, in quanto tali, continuino ad avvantaggiare sempre più le élite di cui rivendica il suo essere parte, ma è semplicemente al servizio.

      Credo quindi sia corretto attribuire a un atteggiamento simile il significato di implicita dimostrazione che quel percorso, cioè l'uscita in se e per se, senza ulteriori condizioni e discrimini, non è negli interessi delle classi subalterne.
      Alle quali prima è stato detto; pedalate di più perché dobbiamo entrare nell'euro. Poi si è imposto loro un incremento del ritmo di pedalata perché eravamo dentro l'euro. In seguito le si è obbligate ad accelerare ancora perché occorreva contrastare le conseguenze della crisi portata dall'euro. E ora si vorrebbe che aumentino ulteriormente vigore e velocità della pedalata perché dall'euro occorre uscire.

      Dico: è stato inventato un doping tanto efficace da permettere di andare alla scalata del Mortirolo con la medesima scioltezza con cui si percorre la discesa del Poggio alla Milano-Sanremo?

      Elimina
    3. No, con "euristico" intendevo un percorso per tentativi, alla ricerca dell'optimum. Insomma questo: "Si definisce, infatti, procedimento euristico, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all'intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza."

      Elimina
    4. Riposto il mio commento appena cancellato per un errore di ortografia.

      Dunque volevi attribuire al termine il suo vero significato. Vuol dire allora che le virgolette hanno assunto un ruolo in parte ingannevole. Tale però da permettere di sottolineare nuovamente punti che a mio avviso restano di grande importanza, per comprendere meglio lo scenario entro cui si muove il profeta..

      Elimina
    5. Volevo mettere un link chiarificatore alla pagina wikipedia, ma poi me ne sono dimenticato. Chiedo scusa.

      Elimina
    6. Ma no, non ce n'era bisogno. Il significato della parola euristico è noto, sono le virgolette che hanno creato confusione. Che però ha permesso di puntualizzare certe cose ed è stato un bene.

      Elimina
  4. Che tristezza, e tutto questo mentre un altro glorioso popolo ed i suoi leader tra mille dubbi mostrano la loro vera grandezza alla ricerca di incerti risultati.
    Questo è quanto ha saputo partorire la storia italica?
    Uomini destinati a dimenarsi davanti a telecamere o nel mondo virtuale dei loro blog, e condannati alla irrilevanza dinanzi alla Storia ed alla vita.
    Livorosi ed egoisti necrofagi che attendono ai margini del campo di battaglia in attesa di nutrirsi del corpo dei loro simili, amici e nemici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tante volte mi sono chiesto quale sia stato il discrimine tra il prima e il dopo.
      E quali siano le cause che lo hanno prodotto.

      Elimina
    2. Il prima ed il dopo di cosa Clack, non ho capito a cosa ti riferisci, forse alla.storia raccontata da Fiorenzo?
      Se si bisognerebbe chiedere a Fiorenzo cosa ha impedito a persone intelligenti ed esperte di inquadrare subito il personaggio.

      Elimina
    3. No, mi riferisco a ciò che ha saputo partorire la storia italica. Dato che fino a un certo punto ci sono state persone che, nel bene e nel male, ci hanno portato a condizioni persino insperate a livello di paese.
      Dopodiché sono arrivati altri che ci hanno cacciato nelle condizioni opposte, che nella fase precedente sarebbero apparse ancora più improbabili.
      Al riguardo, credo si debba guardare alla data di nascita degli uni e degli altri, e poi sforzarsi di inquadrare il contesto storico e sociale di quelle date. Mescoliamo il tutto con una dose di Pasolini, per il significato che ha attribuito al consumismo e all'era che da esso è stata dominata, e credo che si possa arrivare a una risposta forse non così lontana dalla realtà.

      Quanto ai necrofagi, sono il portato del vincolo esterno. Condizione nella quale emerge poderosamente tutto il peggio che un popolo può esprimere. Proprio perché il collaborazionismo mediante il quale si può trarre vantaggio da tale condizione non può essere che il frutto di una assoluta assenza di scrupoli.
      Il che permette di inquadrare con maggiore chiarezza i personaggi che da condizioni simili si propongono di ricavare cospicui vantaggi a livello personale.

      Elimina
    4. Il brekpoint in Europa è costituito dalla caduta del regime sovietico e dal disfacimento del patto di Varsavia, ma l' arretratezza di alcuni paesi europei ha radici lontane; nel caso del nostro paese nasce dalla sua periferizzazione e marginalizzazione dai grandi mutamenti sociali e culturali che hanno caratterizzato gli stati centro europei ed il mondo anglosassone.
      Il protestantesimo a livello religioso, il positivismo come movimento culturale e la rivoluzione industriale con le sue conseguenze sociali sono stati o assenti o sviluppati e metabolizzati con ritardo di decenni, spesso scimmiottandoli in paniera provinciale ed in maniera diseguale tra nord e sud.
      ...

      Continuo dopo chè adesso devo mangiare e poi correre a lavorare

      Elimina
    5. Non sono d'accordo. Al momento del punto di rottura che indichi il personale collaborazionista era già bello che pronto e addestrato. Non rimaneva altro che metterlo in linea.
      Per me il punto di rottura si è avuto nel momento in cui si sono imposti definitivamente i "valori" dei vincitori dell'ultima guerra.

      Elimina
    6. Come non sei d' accordo? Diciamo la stessa cosa, io la stavo prendendo un po' alla larga e probabilmente non ce ne era bisogno e probabilmente non interessa a nessuno.
      L' imposizione del modello capitalistico anglosassone è stato frenato dalla presenza dello spauracchio sovietico, ciò ha permesso la nascita e lo sviluppo del modello socialdemocratico, una volta sconfitto il comunismo reale si è deciso che si poteva" finalmente" smantellare quel modello, ovviamente il progetto partiva da lontano, messo da parte nell' immediato dopoguerra e riesumato alla fine degli anni 70, ma l' accelerazione definitiva parte con la riunificazione tedesca.

      Elimina
    7. OK allora!
      Poi che significa non interessa a nessuno?
      La discussione è sempre veicolo di crescita, almeno quando è affrontata in buona fede.

      Elimina
    8. Mah, in fondo sono banalità storiche, solo che ci sono delle banalità che vengono ignorate e che invece hanno influenzato pesantemente il destino dei popoli e le loro evoluzioni culturali: per esempio all' iniziò del secolo il neoidealismo crociano sterilizzato completamente l' evolversi del positivismo nel nostro paese, la vittoria di Benedetto Croce su Enriques segnò pesantemente la struttura didattica della scuola italiana influenzando fino ai giorni nostri il concetto di cultura nel nostro paese.

      http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/cultura/2011-04-16/cosi-italia-azzoppo-scienza-164249.shtml?uuid=AaJFoZPD&refresh_ce

      Elimina
  5. Dalla pagina FB Er Ducetto de Pescara

    L'euro-crollo ognor rimanda
    ma er ducetto ne è sicuro
    proprio come la ripresa
    sempre per l'anno venturo

    RispondiElimina
  6. Ma tu guarda che roba! Illo dice che ha paura... a sentire Borghi anche a me ne viene.

    RispondiElimina
  7. Scusa Peter, ma quale Pantheon di suina greca memoria?
    Qui siamo di fronte ad un vero e proprio pseudo neo lore norreno in cui la tipica euristica latina si sposa con i miti dell' econometria.

    RispondiElimina
  8. La trasformazione di Borghi fa impressione più che paura, si vede che non è uomo da palco e folle oceaniche...
    ...vabbè lacustri o fluviali.
    A questo punto voglio vederlo nel rito norreno dell' ampolla delle Sacre Acque.
    Voglio vederlo sparare ai gommoni con i mutandoni verdi comprati a costi standard in Piemonte, voglio vederlo laurearsi in Albania ed infine abbandonare definitivamente l' idioma transpadano.

    RispondiElimina
  9. Dimentichi il meglio: i diamanti della Tanzania...
    ;-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, mi ero scordato, dopo la secessione potranno finalmente essere ladri in casa loro.

      Elimina
  10. Datti da fare Yanez, che c'è da commentare l'ultimo succulento post del capo dei pippi. Non serve che tisforzi di trovare antinomie (te fa solo male) dai solo voce alle erinni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, "erinni" mi piace di più di "amanti tradite", per cui ho cambiato la descrizione del link sul mio blog.

      Elimina
    2. Ma le Erinni non erano solo tre?

      Elimina
    3. « ...
      dove in un punto furon dritte ratto
      tre furïe infernal di sangue tinte,
      che membra femminine avìeno e atto,
      e con idre verdissime eran cinte;
      serpentelli e ceraste avean per crine,
      onde le fiere tempie erano avvinte.
      E quei, che ben conobbe le meschine
      della regina dell'etterno pianto.
      "Guarda - mi disse - le feroci Erine.
      Quest'è Megera dal sinistro canto;
      quella che piange dal destro è Aletto;
      Tesifone è nel mezzo"; e tacque a tanto. »

      (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto IX, 37 - 48)

      Elimina