mercoledì 27 maggio 2015

Dopo Agenor e Charlie Brown arriverà Eta Beta ?

Da alcuni giorni l'universo parallelo pippesco è animato da nuovi personaggi o per meglio dire da alcuni (presunti) economisti che vogliono però mantenere l'anonimato : l'altro giorno è venuto fuori dal nulla un certo Agenor, un economista fisicamente, ma non affettivamente, vicino a Bruxelles mentre ieri è comparso un certo Charlie Brown, un economista che preferisce non essere individuato. 

C'è da dire che questi Economisti Anonimi sembrano dei cloni del Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander e non aggiungono nulla di nuovo alla narrazione pippesca.

Un commentatore (anonimo) su Goofy lo ha fatto notare ed ha aggiunto che "Il vero messaggio è l'anonimato." Il Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander si è irritato moltissimo ed ha minacciato di bannare tutti i commentatori anonimi come per dire :




ma il dubbio rimane : perché questi Economisti Anonimi sono entrati in gioco ?  Che sia un messaggio subliminale del Mega Direttore Galattico-Gran Maestro-Guru-Profeta nonché Highlander rivolto agli adepti ? Er Ducetto de Pescara sta dicendo agli adepti che gli Economisti Anonimi stanno lavorando nell'ombra ma usciranno allo scoperto al momento opportuno per dare vigore alla crociata contro l'€ ?

23 commenti:

  1. Ahahahah!
    Pensa, Peter, che ieri mattina con la mia compagna abbiamo rilevato proprio il fatto che con il suo comportamento Bagnai si attribuisce un'immagine che ricorda quella del mega-presidente in Fantozzi contro tutti.
    Però con una differenza sostanziale.
    In quel film il mega-presidente appare con un viso d'angelo, occhi azzurri, fitti riccioli biondi, abbronzatura ed espressione celestiale.
    Bagnai viceversa è brutto, pallido, porta gli occhiali ed è pure pelato.

    Giacché mi ci trovo, ti allego la strofa comparsa ieri sulla pagina FB Er Ducetto De Pescara, riguardo alla quale vedo che hai inserito il link, seguita dalla strofa della giornata di oggi.

    "Solo a me voi lo dovete
    tutto quel che conoscete
    della sacra economia!"
    Er ducetto fa il profeta
    della megalomania


    Euro si ed euro no
    a seconda del momento:
    er ducetto banderuola
    gira come gira il vento

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    1. Beh, mi pare che abbia sempre detto "euro no", però

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    2. http://it.tinypic.com/m/iyg7zb/4

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    3. Vabbè anche io nel 1997 ero per l'euro...

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    4. Effettivamente la prosa di tutti questi anonimi è infattamente simile.
      O tutti gli economisti hanno lo stesso stile narrativo, e così molti commentatori variamente anonimi, oppure Illo più che uno e trino è uno, nessuno e centomila.

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    5. Notevole esercizio stilistico, il suo, Grimaldi.
      Ma non l'ho capito. A mio avviso semplicemente i fan scrivono tutti uguale perché assumono tutti, da bravi fanatici, persino lo stile e le espressioni del loro guru.
      E si ricordi che l'invito a uscire dal Pd è sempre valido.

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    6. Può darsi che possa succedere oggi, se ha piacere posso mandarle il testo del mio intervento in consiglio comunale di questa sera.

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    7. Per quanto riguarda il mio post semplicemente convergevo sull' illazione di Peter che fa notare la non dissimiglianza di tono e stile tra anonimi commentatori ed Illo, tanto da far dubitare che il nostro, più che al divino riassunto nella Santissima Trinità, somigliasse ad un espositore di vari anonimi commenti in realtà partoriti dalle stesse nari.

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  2. Pierre Lamboria 27 maggio 2015 23:14
    Vabbè anche io nel 1997 ero per l'euro...

    Esatto Pierre e di sicuro non eri l'unico.
    Ma, vedi, tu sei un osservatore acuto e un commentatore dagli interventi sempre interessanti e centrati.
    Tuttavia non fai l'economista e quindi certe cose te le puoi permettere, proprio come se le può permettere Ascanio Celestini.

    Viceversa, chiunque pretenda di definirsi e di atteggiarsi a Più Grande Scienziato Della Dottrina Economica, nell'altissima opinione che ha di sé stesso, avrebbe dovuto capire fin dall'inizio le cose come stavano, dato che stavano così già da anni, e come sarebbero andate a finire.
    Per farlo non avrebbe neppure avuto bisogno di questo grande acume di scienziato, dato che erano stati in molti a dare il chi va là. Persino lo stesso Napolitano aveva già da tempo lanciato il suo monito contro lo SME, del quale l'Euro non è altro che una versione più esasperata e a cambi irreversibilmente irrigiditi.
    Per cui gli sarebbe bastato tenere conto di quello che già avevano detto molti altri.
    E invece non lo ha fatto.
    Perché non gli conveniva, visto che allora la greppia più generosa era proprio quella della politica pro-Euro, e non si lesinava alcunché per favorirne l'instaurazione, sicuri di riprendersi tutto in pochi anni e con gli interessi.

    Ma poi per il ducetto le cose non sono andate come sperava.
    Invece della notabile poltrona e della chiarissima carriera, per motivi che oggi sono facilmente immaginabili non solo si è trovato del tutto fuori dai giochi politici che contano, ma è stato anche relegato in una facoltà di terz'ordine.

    Quindi, lui che accusa chiunque non si genufletta intellettualmente di fronte a lui di essere livoroso, come il berlusca liquidava i suoi detrattori definendoli invidiosi, e proprio così dimostra di essere lui il più livoroso di tutti, ha passato anni a recriminare e inveire contro chi riteneva lo avesse danneggiato, fino a che ha capito che l'unica via d'uscita da un futuro totalmente anonimo, e per lui insopportabile, sarebbe stato saltare dall'altra parte della barricata per diventare il più fanatico, intollerante, cieco e facilone dei no-euro.
    Ma siccome era solo, e data la sua personalità difficilmente avrebbe trovato visibilità e sostegno in alto loco, non ha trovato di meglio che dar via a un vero e proprio surménage mediatico sull'unico canale cui poteva accedere, la rete, che grazie a un'attività intensa e costante lo ha portato ad acquisire la visibilità che desiderava.

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    1. Non tanto per le sue idee, che ormai sappiamo essere solo una riscaldatura sia pure discretamente eseguita delle pietanze di ben altri chef, quanto per il vero e proprio rigurgito autocratico che egli ha condotto con deliberata convinzione e determinazione.
      Attività che gli ha fruttato una certa notorietà ma soprattutto un seguito di fedeli che dati gli antefatti non possono essere altro che persone sofferenti e quasi senza speranza, come tali facilmente soggiogabili solo facendo balenare loro la sicurezza di una redenzione futura. Da ottenersi peraltro non attraverso un concreto fine sociale e politico ma per mezzo di un mero strumento. Che come tale non ha ignificato alcuno in assenza di una volontà politica decisamente solida.
      Il che però non ha importanza, dato che di ciò i seguaci non se ne avvedono.
      Ecco allora che egli ha allevato e fomentato quella che oggi appare null'altro da una setta di fanatici, che in quanto tali hanno del tutto lasciato da parte qualunque forma di ragionevolezza e di tolleranza nei confronti non solo di chi sgarri sia pur millimetricamente dall'ortodossia goofynomica, che stanti le frequenti capriole del Maestro risulta anche difficile da inquadrare, ma addirittura di chi si azzardi a non porre l'uscita dall'euro al vertice della propria agenda politico-ideologica.
      Naturalmente il problema inerente il rispetto di quella mutevole ortodossia non si pone per chi non deve far altro che dire sempre si ed è la cosa da fare che più lo entusiasma, come avviene per i seguaci del verbo propagandato attraverso il sito pippesco.
      Proprio i loro commenti sulla pagina FB di Celestini ai videomessaggi con cui l'autore ha risposto alla saccenza del Profeta, sono la conferma migliore che non si tratta più di semplici sostenitori di un'idea, ma di una setta di esaltati, letteralmente divorati da fondamentalismo e intolleranza, solo frutto che possa derivare dalla sconsiderata operazione autocratica che il Professor Bagnai insiste a portare avanti compulsivamente, senza altra coscienza che non sia funzione della propria volontà di autoaffermazione.
      Ecco perché ho sostenuto e continuo a sostenere che il docente pescarese è persona socialmente pericolosa.
      Proprio perché ha portato in maniera deliberata gli elementi più mentalmente fragili tra i propri seguaci a scrivere frasi di una violenza inusitata e del tutto sproporzionata a ciò che vorrebbero controbattere, ovvero la sottile ma centrata ironia con cui Celestini ha ridotto Bagnai a zimbello dei social, scatenando appunto il loro livore.
      Altra interpretazione temo non possa essere data a un fenomeno che porta persino esponenti del gentil sesso a sibilare con estrema ferocia il suo "Sputerò sulle vostre tombe".
      https://www.facebook.com/paola.marangone.7?fref=ts (24 maggio ore 21:50)

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    2. Analisi molto acuta, anche dal punto di vista della psicologia individuale e collettiva. però riconosciamo anche che il Nostro come divulgatore sa essere molto chiaro ed efficace. Giusto per dimostrarci a un livello di onestà intellettuale superiore a quella di Illo.

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    3. Se è per questo lo sa essere fin troppo, dati i risultati che ha ottenuto nel trasformare deliberatamente anonimi frequentatori di siti internet in una setta di esaltati facili all'uso della violenza.
      Per ora solo verbale, sia pure alquanto comica nella sua teatralità e sproporzione, ma non so chi dei presenti si sentirebbe di scommettere sul futuro.

      Detto ciò il punto è che, come diceva il mio maestro delle elementari, tutto quel lavoro di divulgazione non è stato fatto con la farina del suo sacco.
      Proprio per questo ho parlato, mi sembra allora a ragion veduta, di riscaldatura discretamente eseguita delle pietanze di ben altri chef. Ovverosia di quelli che davvero e per primi hanno inquadrato il problema nella sua reale portata, quando era molto di là da venire.
      Non può essere che diverso invece il merito di chi non ha fatto altro che riciclare, facendo però di tutto per apparire avanguardia assoluta di una certa scuola di pensiero, mettendo magari certe cose in una copia non più bella ma di sicuro molto più appetibile per chiunque necessitasse di sentirsi parte di un gruppo o fazione.
      E nel momento in cui i veri grandi chef ammonivano su quel che già vedevano chiaro nel futuro, Illo cosa faceva?
      Non trovava di meglio che individuare il proprio esclusivo interesse nel posizionarsi di fronte alla greppia più generosa. Per poi venirci a raccontare che lui, poverino, Il Grande Scienziato Dell'Economia, all'epoca non aveva capito.
      Se non è questo un abuso della credulità popolare, con tendenza a palese tentativo di circonvenzione di incapaci, allora proprio non so come altro definirlo.

      Dunque puntualizzare tutto questo, in base al mio fermo proposito di chiamare sempre e comunque le cose con il loro nome, rimane per me fondamentale. Per farlo ho pagato costi enormi in termini individuali, professionali e di qualità della vita, mia e di chi con rara dedizione mi sta vicino.
      Sono e resto un emerito signor nessuno ma proprio per questo mi troverò sempre a un livello incomparabile rispetto a un campione di inseguimento delle convenienze individuali, oltretutto sulla pelle di tante persone deliberatamente plagiate com'è per l'appunto Il Profeta.

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    4. Il sospetto che Clack sia uno dei centomila mi assale, si impone una analisi stilistica del testo, chi ne è capace si faccia avanti.

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    5. Dei centomila chi, del sito pippesco?

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    6. Ma no, mi riferisco a Pirandello

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    7. Cmq Clack, mi permetto di farti una piccola ed amichevole critica:
      Io mi asterrei dal dare giudizi sulla pericolosità sociale di un persona, mi asterrei anche dall' usare lo stesso livore che usa Illo, anche i cretini hanno imparato a leggere e tra i cretini, veri pericoli sociali, vi può essere qualcuno ancora più cretino da sentirsi autorizzato a divenire giustiziere sociale.
      È vero che questo blog lo leggiamo solo noi ed Illo, ma bisogna stare attenti: le mamme dei gestoeclatantisti sono sempre incinte.

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    8. Capisco.
      E concordo, si tratta infatti di un riferimento di prim'ordine. Molto meglio anche di Celestini.
      Tuttavia sulla base del rilievo che hai postato tendo a ritenere che le speranze di Pierre e altri siano destinate fatalmente a essere disattese.
      Ho idea che dal PD non uscirai mai, dato che la piddinità è radicata fin nelle più remote profondità del tuo io.
      Scusami tanto, sai, ma con tutte le argomentazioni che ho portato nel mio commento, tu cosa vai a tirare fuori? Una cosa che non solo c'entra nulla ma che al di là della tua curiosità è del tutto marginale.

      Proprio questo è il modo con cui il PD ha compiuto il massacro di questo paese: di fronte ai suoi numerosi ed enormi problemi che si trascinano da decenni, ha sempre dato precedenza assoluta allo scrutarsi l'ombelico.
      Al fine di poterne definire una volta e per tutte forma, dimensioni, attributi, possibilità d'impiego e potenzialità future. Argomenti riguardo a ciascuno dei quali sono sorte prese di posizione e polemiche infuocate, con il crearsi e poi disciogliersi fazioni e correnti in lotta acerrima l'una contro l'altra. Ciascuna delle quali alla perenne ricerca di un sottobosco tale da portare la linfa necessaria a permetterle di prevalere sulle rivali.
      Va da sé che tale emergenza abbia comportato il dispendio di una quantità di risorse semplicemente inverosimile, che sarebbero bastate e avanzate a risolvere il doppio di quei problemi una volta e per tutte.

      Certo, dicono i piddini, ma poi chi avrebbe potuto risolvere la secolare e fondamentale diatriba ombelicale?
      Chissà, caro Ippolito che nel Comune di cui sei consigliere non ci sia una ex coop rossa dotata di esperti adeguati alla bisogna cui conferire l'annoso incarico e risolvere finalmente l'arcano che tanto ti inquieta?

      Non cambierete mai.

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    9. Così è (se ti pare), tanto per restare a Pirandello.

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    10. Leggo ora il tuo ultimo commento.
      Accetto come sempre la tua critica e te ne ringrazio, poiché mi dai la possibilità di esprimere il mio pensiero al riguardo.

      Attenzione: perché attribuire livore a un'elencazione più puntuale del solito di alcune tra più evidenti contraddizioni, storture e lacune del nostro?
      Per conto mio ogni cosa ha il suo movente: che motivo avrei di provare livore nei suoi confronti?
      Perché non ha retto alle mie critiche e in assenza di argomenti migliori non ha trovato di meglio che lasciarsi andare all'insulto e al tentativo pretestuoso di delegittimazione? Ritenendo oltretutto necessario farsi sostenere nelle sue posizioni dai propri seguaci?
      In primo luogo l'insulto qualifica chi lo pronuncia e non chi lo riceve.
      Del resto l'inarrivabile cafonaggine del nostro è cosa ben nota.

      In secondo luogo tanto meglio. In tal modo è stato lui stesso a dimostrare che di fronte ai miei appunti non è stato capace di trovare argomenti più validi di quelli che ha usato.
      Quindi, semmai, devo solo che essergliene grato.
      Ricevere un'attestazione simile da un Profeta di tal calibro non mi sembra cosa da poco.
      Come lui anche Barra Caracciolo mi ha dato a suo tempo del troll. E per uno che tiene in primo luogo al diritto al libero pensiero e a quello di sbagliare con la propria testa, non mi sembra niente male come curriculum.

      Risolta, almeno spero, la questione del livore, che come ho già rilevato ha valenza e retroterra culturale del tutto identici a quelli dell'accusa di invidia con cui il berlusca liquidava sistematicamente i suoi detrattori, veniamo alla parte realmente significativa della questione.

      Che riguarda la sistematica sottovalutazione dei fenomeni di autocrazia che di tanto in tanto vengono alla luce e a uno dei quali ci troviamo evidentemente di fronte.
      Non è il primo e non sarà di sicuro l'ultimo.
      Tuttavia è accaduto proprio così, con il deliberato fomentare di fanatismo, oltranzismo, intolleranza e fondamentalismo, in condizioni oltretutto piuttosto simili alle attuali, che certi uomini dall'aspetto ridicolo, peraltro foraggiati e sostenuti da chi aveva tutto l'interesse che si arrivasse alle conseguenze più estreme, sono riusciti a portare fino a tal punto interi continenti.
      Per cui rivendico la mia libertà di pensiero, di chiamare le cose con il loro nome e soprattutto di fare tutto quanto sia possibile per salvaguardare la sicurezza mia e delle persone cui tengo, nel definire chiunque indulga e persista con qualsiasi fine a coltivare i propri rigurgiti autocratici come persona socialmente pericolosa.
      Tanto più quando il fine è quello dell'affermazione personale, in base a evidenti fenomeni di narcisismo.

      Vorrà dire che ci saranno altri che mi contraddiranno provando a sostenere il contrario, basandosi soprattutto sugli insegnamenti della storia che resta maestra di vita, e che io sono semplicemente un visionario.
      Se riusciranno a dimostrarlo ne sarò ben felice, vuol dire che mi sarò preoccupato per una bolla di sapone.

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    11. Solo una breve postilla per rilevare come, dal numerello in alto a destra dello schermo, non sembrerebbe proprio che a leggere qui ci siamo solo noi e illo.

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    12. Beh, si probabilmente il livello del dibattito è abbastanza elevato, ed anche l' educazione, il che non guasta.

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  3. Non basta una battuta per liquidare l'osservazione di Clack, Grimaldi. Lei svicola sempre, c'è e non c'è, deve prendere una posizione chiara, come nel suo partito invece non si usa fare praticamente mai.

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  4. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara

    Delle élite vuol esser parte
    e le serve diligente
    la sua setta porta in dote
    ma non se ne fanno niente

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