venerdì 18 settembre 2015

La clamorosa confessione di Alberto Bagnai

Non ci crederete ma oggi Alberto Bagnai ha continuato la querelle con Giavazzi pubblicando sul FQ una controreplica nella quale confessa che il suo attacco di 2 giorni fa era pretestuoso, velleitario ed in malafede (come si è detto ieri nel post La memoria di Alberto Bagnai è come l'emmenthal)

Certo, non lo confessa esplicitamente ma l'incipit della controreplica non lascia adito a molti dubbi: si tratta di una confessione.

Le parole esatte di Bagnai sono queste :

Nella sua replica al mio intervento del 16 settembre,  Francesco Giavazzi rivendica di non aver mai cambiato idea sui vantaggi dell'austerità, e di aver segnalato fin dal 2010 il pericolo degli squilibri di bilancia dei pagamenti in una unione monetaria. Ne ero al corrente

Sì, avete letto bene, Bagnai dice : Ne ero al corrente

Cioè: Bagnai ha biasimato Giavazzi per aver ignorato, a suo dire per lungo tempo, che la crisi dell'Eurozona nasce dal dissesto della finanza privata e poi lo ha biasimato perché, sempre a suo dire, avrebbe fatto una "conversione a U" anche sulla questione dell'austerità, una conversione che pone seri problemi di etica professionale, ma dopo 2 giorni lo stesso Bagnai, sì, proprio lui, non un omonimo, ci viene a dire che era al corrente del fatto che Giavazzi aveva segnalato fin dal 2010 i pericoli che derivavano dalla finanza privata fuori controllo e che non aveva cambiato idea sulla questione dell'austerità.

Ma allora che lo ha biasimato a fare con un attacco cavilloso, infondato, ipocrita, sleale e ingannevole se Bagnai era al corrente che le posizioni di Giavazzi non erano quelle che gli venivano attribuite?

Beh, questo lo abbiamo spiegato ieri: Bagnai ha fame di visibilità e per ottenerla è disposto a qualunque cosa, anche a sbugiardare se stesso nel giro di 48 ore.


P.S. Ripeto (per i duri di comprendonio) : non m'interessa difendere Giavazzi, m' interessa far capire perché Bagnai è un soggetto da scansare.

158 commenti:

  1. Ma dobbiamo stare qui a commentare squallide manovre finalizzate a mant nere alta visibilità mediatica?
    Si qua dobbiamo stare, assistere ed applaudire il wrestling degli economisti de' noantri.

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    1. Mi appello alla prima legge della termodidattica: ci sono cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate.

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    2. A volte le intuizioni brillanti di Bagnai servono!

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    3. Certo come dice anche?
      Una destra vista da destra sembra una sinistra...
      la Lega per esempio o Alemanno.

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    4. Eh, anche Hitler visto da destra sembrava di sinistra: http://www.nationalreview.com/corner/417926/was-fascism-right-wing-again-jonah-goldberg

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    5. Non so se l' universo sia infinito o finito e rinchiuso su se stesso in un grande dodecaedro; l' universo politico sembra essere chiuso, ma mancando di una dimensione somiglia di più ad un rotolo di carta igienica o meglio allo spazio di Asteroids, quel giochino in cui l' astronavina spostandosi e uscendo a sinistra rientrava da destra nello schermo.

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  2. Questo post capita a fagiolo, poiché dimostra che Illo si contraddice ormai nel giro di poche ore. La cosa assume un'importanza ancora maggiore per via dei personaggi che vi sono coinvolti.
    Proprio seguendo questo blog, tuttavia, mi sono imbattuto in una forma di contraddizione ancora più repentina, se così si può dure.
    Infatti nel post di goofynomics "QED 56 e 57 al FMI volarono stracci (e se bevvero Dominique) la contraddizione avviene addirittura nella riga immediatamente successiva a quella in cui viene fatta una determinata asserzione.
    Possibile che chi è arrivato a un punto simile non si accorga della cosa, oppure la sete di visibilità indice a sacrificare ad essa ogni altra valutazione?
    Ma anche se così fosse, mi sembra che ormai si sia andati un (bel) po' troppo oltre.
    Personalmente propenderei per la seconda ipotesi, anche in seguito alla lettura del post che sto commentando.
    Quello che non riesco a spiegarmi e come sia possibile che con tutta la cecità tipica del seguace, nessuno di essi si accorga di una cosa tanto evidente e continui a ritenere puro Vangelo le parole in libertà che si trovano sul sito goofynomico?

    Allora vediamo: in quel post il profeta scrive: "...del resto ci siamo sempre detti, enfatizzando la dimensione comunicativa e antropologica della crisi, piuttosto che quella economica, del tutto banale per la feccia umana che popola la valle dei castori".
    Subito dopo il punto riprende così: " Siamo purtroppo immersi in una psicosi collettiva, in un clima da caccia alle streghe, da apartheid fomentato dai sullodati organi di stampa..."

    Allora: prima si definisce con violenza isterica spinta oltre ogni ragionevolezza la "feccia umana che popola la valle dei castori", appunto fomentando in maniera deliberata e portata all'eccesso il fanatismo dei seguaci e additandola come streghe e soggetti da discriminare, per poi lamentarsi la riga successiva del "clima di caccia alle streghe e di apartheid fomentato dai sullodati organi di stampa"?

    Pazzesco.
    In prima ipotesi si riterrebbe di trovarsi punto e daccapo dinnanzi all'annoso problema: Illo ci è o ci fa?
    Ma in realtà qui siamo molto oltre, a un livello del tutto svincolato da qualsaisi forma di rispetto, per sé prima che per gli altri.
    Possibile mai che la classe docente italiana accetti in silenzio di essere così impunemente svillaneggiata da un personaggio che in tutta evidenza non ha più alcuna forma di ritegno né di freno inibitorio?

    L'immagine evidenziata dello scritto in questione la si trova qui

    http://postimg.org/image/yk43dsjob/

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    1. I fanatici hanno i loro sogni, nei quali intessono un paradiso per una setta.

      John Keats, La caduta d'Iperione, 1819

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    2. Non posso approfondire la questione se Illo c'è o ci fa onde evitare possibili conseguenze penali. Posso però dire che la contraddizione è grossa come una casa ma lui se la può permettere perché i suoi seguaci si bevono tutto senza obiettare e se obiettano vengono espulsi.

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    3. A furia de cliccà a Bannai gli è venuta l'infiammazione ai tendini delle mani!

      Il fisiatra dice che se non la smette gli tocca de cliccà col gomito o con la fronte.

      La nuova minaccia per seguaci riottosi:
      Te do na capocciata che te clicco!

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    4. Hahahahah
      Ho le lacrime!!!!!
      Postala su FB questa, ti prego.

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    5. Eh, Caro Ippolito...
      Ieri è stata na giornataccia per er ducetto de pescara.
      La rima dei lebbrosi ha trovato una rispondenza di retweet maggiore del solito. Niente di che, figuriamoci.
      Nello stesso tempo però era attiva un'altra discussione, alla quale ha preso parte anche Peter, che tra l'altro ha segnalato un tweet ai limiti del paradossale.
      Quello dove Guido Bagnai, figlio del profeta, ha twittato le testuali parole:

      "Signore, nella tua infinita pazienza e misericordia, aiuta mio padre a trattenersi, e esorcizza il demonio che alloggia in lui".

      Nel frattempo si è aperta una discussione con un altro utente bagnai-scettico, che a un certo punto mi ha chiesto le prove che il profeta non sia di sinistra.
      Gli ho postato un paio di immagini con le migliori performance squadristico-manganellatorie di er ducetto, sottolineando appunto il fatto che lo squadrismo e l'istigazione al manganellaggio, tanto più nei confronti di una donna, non sono esattamente un contegno da democratico.

      A breve giro di tweet ho ricevuto ho ricevuto un messaggio dall'utente @VittorioBanti, che riporto testualmente:

      "@leo_pistone Ma che stai a di? Te non l'hai mica capito come va a finire, eh?"

      Al che rispondo: "allora dimmelo tu come va a finire."

      @VittorioBanti mi risponde: "A sangue e merda."

      Ritengo che si tratti di una minaccia esplicita, che quindi riporto qui a ulteriore testimonianza della violenza del profeta e dei suoi seguaci, che ormai dal piano del virtuale ha tutta l'aria di essere sul punto di trascendere sul terreno della concretezza.

      A ulteriore riprova che il movimento goofynomico è composto da persone socialmente pericolose nonché inclini alla minaccia e allo squadrismo.

      Si tratta effettivamente di un biglietto da visita eccellente per tutto il movimento euro-scettico, tale da indurre le persone ad affidarsi con la massima serenità a gente simile.

      Ognuno faccia al riguardo le riflessioni che crede.

      Buon sabato


      https://twitter.com/VittorioBanti/status/645191573274251264

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    6. @Ippolito
      Come da tua richiesta, "Te do na capocciata che te clicco" è stato pubblicato sulla mia pagina FB

      https://www.facebook.com/leo.pistone.5

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    7. Leo, hai fatto bene a salvare quelle minacce di Bagnai a @BerziLiliana e salva anche quelle di Banti, screenshot e stringa del tweet. Io temo che siano peggiori di quel che appare, conserva tutto, nel caso decidessi di andare alla polizia postale.

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    8. Caro Flauto, scusa la mia "mancanza d'ignoranza", ma che vuol dire stringa del tweet?
      Con twitter ci capisco davvero poco, come di molte altre cose, se è per questo. :-D

      Ho salvato solo lo screeshot e messo quei tweet nei preferiti, ovvero la cosa più elementare.

      A onor del vero, comunque, ho ricevuto da Banti un tweet con cui ha fatto quella che mi appare come una vistosa retromarcia.

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    9. Leo, la stringa è questa cosa qui :-)
      https://twitter.com/VittorioBanti/status/645191573274251264
      Se ha fatto retromarcia è probabile che si sia accorto della rilevanza penale delle sue parole. Oltretutto la milizia di Bagnai è molto attenta a setacciare l web, di sicuro hanno letto questa conversazione in tempo reale. Bagnai stesso, che finge di non curarsi di nessuno, ha persino twittato un commento di Fraioli in questo blog. Dopo aver scritto quqlsiasi cosa sulle facoltà mentali sue e di Yanez, dopo aver intimato a destra e a manca di non leggerlo...

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  3. Se si critica er ducetto
    si diventa dei lebbrosi
    ogni limite scavalca
    è o non è vera psicosi?

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

    https://plus.google.com/u/0/

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  4. Comunicazione di servizio

    Su Twitter il buon Leo mi ha fatto un assist spettacolare ed io ho fatto un gollazzo da cineteca.

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    1. Si, una gran bella azione di contropiede.
      Credo si dica così, anche se di calcio non ci capisco una beata.

      Ottimo motivo per berci assieme uno spumantino alla prima occasione.
      Offri tu? ;-)

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  5. OT

    Cari ragassuoli, suggerisco un tema di riflessione.

    Tenendo presente che:

    1) il popolo greco dopo essere stato impoverito e sottoposto a waterboarding da parte dei quisling dell'Europa tecnocratica, Nuova Democrazie e poi Syriza, si accinge serenamente a rivotare o Nuova Democrazia o Syriza

    2) Fassina nonostante le chiacchiere puramente dimostrative arrivato al sodo suggerisce anche lui di votare Syriza invece di un partito di "opposizione", come sarebbe giusto (il che la dice lunga sulle reali intenzioni dell'ambiguo Stefano)

    Che conclusioni se ne debbono trarre?

    Da parte mia credo che se ne possa inferire ormai senza più ombra di incertezza che il popolo è irrecuperabile e non si sveglia nemmeno se viene bastonato e derubato.
    Ma anche che da parte "nostra" ci stiamo incistando in un circolo vizioso di analisi e contro analisi del tutto inutile e autoreferenziale con l'unico scopo di non guardare in faccia la realtà: non sappiamo più come si parla a un popolo perchè questo "popolo" è diventato una "massa" informe e noi ci preoccupiamo più di sentirci diversi da questa "massa" che di riconoscerci in essa.

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    1. Non so se Tsipras sia davvero un quisling come lo si definisce da più parti, con particolare insistenza proprio da parte del profeta.
      Al riguardo leggerei la versione corretta dell'intervista rilasciata da Varoufakis al Corriere, reperibile su Scenari Economici. E' stata pubblicata proprio perché il quotidiano ne ha modificato il testo originale al punto di farla ricusare dall'ex ministro.
      Egli dice in sostanza che le minacce ricevute in sede di trattativa dalla camorra eurocratica siano state di proporzioni tali da indurre Tsipras ad accettare le durissime condizioni imposte dagli accordi, per evitare guai peggiori al suo paese.
      Atteggiamento, questo, che può piacere o meno, ma che denota un certo senso delle responsabilità
      Se così stessero le cose, mi sembra alquanto improprio parlare di quisling, se non nell'ottica di un ulteriore ed esasperato divisionismo, proprio come quello praticato dal profeta, che non a caso è stato tra i più ostinati a tacciare Tsipras di collaborazionismo.
      Per conto mio ancora una volta nel tentativo di far rifulgere maggiormente la sua figura, non per meriti propri ma per discredito altrui. Cosa alla quale chi segue con una certa costanza le gesta del profeta sa perfettamente quanto gli sia abituale.

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    2. Quindi rivoteresti Syriza. Io la ritengo una enorme stronzata. Per di più quisling significa che ha ricevuto minacce e non ha rivelato al popolo chi le ha profferite e in cosa consistessero, quindi non ha detto la verità ai greci finendo poi per sottomettersi ai diktat UE.
      Un quisling che se non lo ha fatto per il proprio tornaconto lo ha fatto per paura di non si sa cosa.

      Non rivoteresti Tsipras? E allora parliamo di quello ossia del soggetto sul quale invitavo all riflessione, non dei quisling né del profeta che non c'entrano una emerita fava. Ma tant'è.

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    3. Il senso del mio commento è che se si parte da presupposti sbagliati si può elucubrare e discutere quanto si vuole, ma difficilmente si potrà giungere a conclusioni di un qualche valore.

      Come vedi, dunque, il fatto di votare o non votare Tsipras, che peraltro non corre per elezioni in Italia, ha ben poco a che vedere.
      Inoltre, se magari prima di correre a commentare per imporre il proprio parere si avesse la buona volontà di leggere l'intervista di Varoufakis, e soprattutto di riflettere un po' meno superficialmente, forse si eviterebbe di scrivere cose del tipo "paura di non si sa cosa".
      Il che, al di là della pericolosa faciloneria para-goofynomica propria di una simile asserzione, ha anche un evidente risvolto assolutorio o di sottovalutazione per l'euro-camorra. Dato che se non si deve aver paura di qualcuno o qualcosa si ritiene che non abbia intenzione o possibilità di nuocere.
      E allora chi è, qui, il vero quisling?

      Al riguardo è ben nota la frase "faremo di tutto per salvaguardare il patrimonio politico investito nella costruzione di UE e moneta unica". che proprio nella questione greca trova pieno riscontro nel significato, che è appunto tutto politico, dell'imposizione delle note misure draconiane a quel paese. Non tanto perché ce ne fosse un effettivo bisogno, quanto per la ben nota volontà di mostrare che fine faccia qualsiasi governo che osi ribellarsi alla dittatura euro-tecnocratica.

      Sulla base di tutto questo, allora, rispetto al decidere se rivotare per qualcuno o meno, cosa di nessuna importanza allo stato attuale se non per indurre ulteriore divisionismo, sarebbe ben più costruttivo cercare di porre fatti di grande importanza come quelli di cui si discute nella corretta prospettiva storica. Cosa che è di nessun interesse per chi ha grande fretta di giungere alle proprie conclusioni, per quali che siano.

      Fretta che notoriamente non è una buona consigliera, ma è ottima alleata di chi ha necessità di delegittimare l'altro a qualunque costo, a maggior ragione se non perfettamente aderente alla mutevole ortodossia goofynomica, nella nota indole divisionista e di gatekeeper del Prof. Bannai.

      Dunque, se si cercasse di non ragionare sempre e comunque da seguaci, ovvero con lo scopo impellente di dimostrare la superiorità del Verbo nei confronti di qualunque altra cosa al mondo, forse si riuscirebbe a giungere a conclusioni di una qualche utilità.
      Ammesso naturalmente che sia questo l'interesse che muove al postare di determinati commenti.

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    4. La fai troppo filosofica.
      Stai dicendo che gli facevano un colpo di stato?
      Allora basta che minacciano e ci si tira indietro?
      Non ha senso. Se devi opporti contro un nemico che sai essere capace di tutto devi essere pronto a tutto.
      Se il 20 i greci votassero compattamente per partiti realmente di opposizione qualcosa succederebbe.
      Se invece ci si ferma a filosofeggiare si accetta lo status quo e ci si sottomette sempre di più.
      Non so cosa ti aspetti, forse che l'UE si arrenda senza combattere?

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    5. Tsipras ha sbagliato, e tanto. In primo luogo perché era convinto di poter restare nell'euro e allo stesso tempo chiudere con l'austerità o almeno attenuarla.
      Cosa notoriamente impossibile. Ma almeno lo ha dimostrato oltre ogni ipotesi contraria.
      Inoltre ha fatto l'errore ancora peggiore di sottovalutare il significato politico attribuito dalla euro-tecnocrazia, proprio perché si andava a contrapporre a un governo di sinistra, alla trattativa che lo ha visto protagonista.
      Si tratta di sbagli gravi che ora sta pagando il suo popolo, che abbia votato per lui o meno.
      A me non sta per nulla simpatico, come tutta la banda della sinistra pro euro.

      Questo però non significa che sia un quisling.
      Anzi ritengo che chi si è speso tanto per farlo individuare come tale, sia persona alla ricerca di visibilità e di primato a tutti i costi.
      Anche quello di calpestare e spaccare a oltranza il movimento euro-scettico, di cui malgrado tutto Syriza è stato un'espressione di importanza fondamentale. Proprio perché ha rappresentato la prima vera opposizione di governo in un paese membro nei confronti della UE.

      Chi si è comportato in tal modo ha dimostrato di non avere interesse alcuno per il destino e per la politica del movimento euro-scettico nel suo insieme, nei confronti del quale ha operato in modo da causare divisioni sempre più profonde al suo interno e altrettanta confusione. L'interesse che ha dimostrato è invece, ancora una volta, esclusivamente per la propria persona e la propria carriera, al di là dei falsi proclami coi quali ci sfinisce da anni a questa parte.

      Dunque, è evidente che qui non si tratta di accettare le cose senza combattere o peggio di arrendersi. Bensì di prendere atto, con un atteggiamento opposto alla colpevole faciloneria del profeta, che Tsipras avendo infine compreso quali fossero i suoi rapporti di forza concreti nei confronti della camorra eurocratica, di fronte alla minaccia di ritorsioni molto peggiori da parte di quest'ultima, quelli di cui ha parlato Varoufakis, ha realizzato di non avere altra scelta.
      Così, dopo aver disatteso l'esito del referendum per evitare con evidente senso di responsabilità guai peggiori alla Grecia, ha rimesso il suo mandato nelle mani degli elettori.

      Per questo si è preso del quisling da quell'arrivista di Bannai.
      E tutti i boccaloni a ripetere a pappagallo, come da lui sono stati ammaestrati.

      Allora com'è che lo stesso Bannai, nei confronti del Renzi che si dimostra ancora più sottomesso al potere eurocratico, e malgrado ciò non pensa minimamente di dare legittimazione popolare alla carica che ricopre, non adopera non dico appellativi proporzionali ma almeno pari a quelli che ha riservato a Tsipras?

      Perché spera in una candidatura, o meglio in una poltrona da ministro, da parte del PD.
      E quindi, come sempre di fronte a chi sa che potrebbe dargli qualcosa, si fa zerbino.

      Allora chi è, qui, il vero quisling?

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    6. Cito

      " Tsipras avendo infine compreso quali fossero i suoi rapporti di forza concreti nei confronti della camorra eurocratica, di fronte alla minaccia di ritorsioni molto peggiori da parte di quest'ultima, quelli di cui ha parlato Varoufakis, ha realizzato di non avere altra scelta.
      Così, dopo aver disatteso l'esito del referendum per evitare con evidente senso di responsabilità guai peggiori alla Grecia, ha rimesso il suo mandato nelle mani degli elettori."

      Questo è il punto sul quale ti rifiuti di capire che si tratta proprio dei motivi per i quali Tsipras è un quisling (e - Varoufakis un signore borghese che non si sa che deve fare)
      La differenza fra Tsipras e Renzi è che il fiorentino è un quisling intelligente mentre il greco è un quidling coglione e con le pezze al culo

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    7. Vedi caro Goya, Tsipras sarà un quisling con le pezze al culo non perchè sia tale, ma perchè la Grecia dal 2010 è con le pezze al culo. Purtroppo spesso ci dimentichiamo che la Grecia è un paese in default che è stato mantenuto apparentemente in vita da politiche chemio-economiche. E il bello è che nel 2010 la Germania era la prima a volere la grexit dei greci, ma siccome l'ideologia euro camorrista è quella che conosciamo, siamo arrivati dopo 5 anni a questo punto.

      Riguardo al problema della debolezza di Tsipras, ti racconto una storia che ho imparato durante i miei studi di storia delle relazioni internazionali: nel 1938 il capo del III reich Adolf Hitler si era messo in testa di voler acquisire tutti i territori di maggioranza tedesca appartenenti agli altri stati. Organizzò allora un meeting dove incontrò il premier della Cecoslovacchia in cui li fece capire, in maniera molto amichevole, che o gli restituiva i territori di maggioranza tedesca oppure si sarebbe ritrovato la testa del suo puledro preferito sotto le coperte. Il premier poveretto, privo di appoggio internazionale, con tutto il mondo di allora praticamente prono verso i tedeschi dovette cedere obtorto collo e cedere i territori alla Germania. La domanda è: dobbiamo quindi considerare il primo ministro della cecoslovacchia di allora un quisling? Io direi di no, anche perchè Quisling era un nazista dichiarato ben felice di servire i tedeschi, mentre lui era solo il leader di un piccolo paesino isolato dal mondo e senza alcun appoggio politico.

      Infine ti pongo una domanda: dici che i greci dovrebbero votare i partiti di opposizione, e quali di grazia? i paleo-stalinisti del KKE? i neonazisti di Alba Dorata che tra l'altro ha recentemente detto di voler uscire dall'euro sì ma solo dopo che la Grecia avrà recuperato la piena produttività, che se tutto ba bene vuol dire fra una decina d'anni per essere ottimisti? Non è con le vecchie ideologie novecentesche che si raggiungerà la salvezza, a mio avviso.

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    8. Scusa ma questo modo di ragionare così esicastico lo può usare quando le cose vanno bene non quando si dice (lo dite voi e anche io) che siamo sotto il tallone di una spietata oligarchia internazionale il cui scopo è distruggere il lavoro, la classe media e qualsiasi residuo di sovranità nazionale nei paesi in difficoltà.

      Se è vero come è verosimile che Tsipras sia stato minacciato più o meno velatamente di beccarsi un golpe tipo quello dei colonnelli nel secondo dopoguerra doveva dirlo. Era partito in quarta dicendo che l'Europa o la Germania erano dei terroristi quindi sapeva con chi aveva a che fare.
      Non si vince senza combattere ma Alexis ha fatto di peggio, si è piegato.
      Doveva dimettersi non appena si fosse reso conto che la minaccia era così terribile, dicendo ai greci che non voleva gettarli in una guerra civile ma che non si sarebbe mai preso la responsabilità di implementare lui stesso le politiche di umiliante austerità che si accinge a realizzare su commissione della Troika.
      Poi si facevano delle elezioni e lì si sarebbe visto cosa volevano i greci ma lui in ogni caso ne sarebbe uscito pulito e credibile.
      Ha fatto il vigliacco e lo ha fatto con un 62% al referendum che un suo peso lo avrebbe avuto.
      Le minacce rivolte a Tsipras sono le stesse che sarebbero rivolte a un governante italiano che incitasse il popolo alla ribellione. E allora che vogliamo fare? Vogliamo davvero uscire da questa Europa che consideriamo, sia voi che io, irriformabile? E credete davvero che lo si farà per via democratica con i "padroni" che di fronte al voto popolare accettano tranquillamente di essere spodestati?
      Tsipras col suo tradimento ha distrutto in un attimo quella debole fiammella di consapevolezza che aveva suscitato. Non solo in Grecia ma anche in Europa.
      Adesso noi che la pensiamo in un certo modo siamo soli perché i grillini faranno il tuo stesso ragionamento, lo farà Fassina, lo ha già fatto Civati...bel risultato davvero.

      Chi dovevano votare? Chiunque si fosse dichiarato contro questa Europa quindi per esempio Unità Popolare che, ti faccio notare, forse non riuscirà nemmeno a superare lo sbarramento.
      Davvero un capolavoro da parte di Alexis.
      Io mi ci incazzo, voi no, significa che vi sta bene così.

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    9. Mi spiego meglio: se Tsipras non si fosse piegato e si fosse dimesso denunciando i metodi terroristi della Troika si sarebbe andati alle elezioni con un popolo greco infiammato di orgoglio e di spirito di rivolta specialmente dopo il risultato del referendum.
      Invece col suo vergognoso tradimento Tsipras ha levato la fiducia e la voglia di combattere alla sua gente. Ai greci, a noi, agli europei e per sempre.

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  6. Dietro le quinte del BlogghIllo si consumano piccole tragedie; dopo l' episodio raccontato da Leo, mi viene da pensare che nella corte di Bagnai i crioptofascisti abbiano definitivamente imposto la loro linea; un amareggiato Sandro Cercato abbandona il dibattito trito e ritrito:
    http://goofynomics.blogspot.it/2015/09/and-winner-is-bba15.html?showComment=1442661567954&m=1#c5032646343551181558

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    1. Che schifo. Bagnai dimostra di essere un incarnazione dello schifo.

      Nessuno contesta a Bagnai il fatto che lui giochi "in un altro campionato".
      Se le persone che cita, sono onesti dilettanti, lui gioca nella serie C della politica, quella dei semi-professionisti che sperano ancora di fare un colpaccio, il passaggio alla categoria superiore, dove potrà raggranellare quel gruzzolo che, se oculatamente gestito, gli permetterà di campare da signore. Non c'è altro mi pare nel progetto di Bagnai. Ah, dimenticavo: mentre nel calcio professionista, nonostante tutto, c'è ancora un'evidente metro di giudizio sulle capacità del giocatore ingaggiato, nel gioco della politica i meriti, in senso stretto, quelli che si possono esporre alla luce del sole senza vergognarsi, valgono fino ad un certo punto. Poi la cooptazione governa il gioco con altre regole, al riparo da occhi indiscreti.
      Se Bagnai non puntasse alla cooptazione, non sarebbe così mutevole nella sua "linea".

      Quanto a "Giavazzi a me risponde": l'unica "qualità" di Bagnai, in questo caso, è di aver accesso ad un quotidiano nazionale: ma la replica ad una notizia falsa, da Giavazzi o dall'ufficio stampa di Renzi, arriva anche se il bugiardo è il barista di Corso Vittorio a dire sul quotidiano di averli visti in auto blu col transessuale. Perché con Bagnai siamo all'evoluzione erudita di questo tipo di diffamazione.

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  7. Da qualche tempo il profeta insiste sempre più con la questione dei perdenti.
    Qui ha reiterato la cosa a due righe di distanza.
    Argomento forse efficace ai fini di delegittimazione, ma che rispecchia una forma mentale che di democratico, e soprattutto di solidaristico, mi sembra abbia ben poco.
    A ulteriore riprova di quali siano le sue vere inclinazioni.
    A meno che negli ultimi tempi sia talmente a corto di argomenti da essergli rimasta solo la contrapposizione vincenti (tra i quali ovviamente annovera sé stesso) - perdenti.
    Un po' poco per un docente universitario che si picca di essere nella top 5% degli economisti a livello planetario, o no?

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  8. Ma che belle combriccole di rosiconi che si trovano sul web! Adirittura copiano la grafica del sito di Bagnai e ne parafrasano il titolo per parassitarne qualche click. E poi, quel Fraioli, cosi rigido nel pretendere il non anonimato sul suo sito e che invece, scandagliando il web per cercare qualcosa che metta in cattiva luce il suo papà che l’ha sculacciato, non si fa remore di frequentare siti anonimi come questo. Chi è infatti questo Peter Yanez? Di lui non si trova traccia... Di Bagnai si sa tutto, però. E allora, rosiconi, se avete qualcosa da dire e, soprattutto qualcosa da fare per rendervi utili fatelo senza sfruttare il successo altrui. Non occupatevi di bagnai, che lo fa egregiamente lui medesimo, a quanto pare. Occupatevi di voi stessi, ne avete bisogno!

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    1. Ciao puntuto, ti ritrovo da queste parti e mi fa molto piacere. Intanto io dètto le regole a casa mia (sul mio blog) dove si commenta solo se non si è anonimi. Tu sei anonimo e quindi non commenti.

      Qui però possiamo "dialogare". Dunque, dici che Bagnai è uno che mi ha sculacciato? Leggiti un po' questa cosa, e dimmi: uno che pone delle condizioni per collaborare a un progetto, è uno che è stato sculacciato? Guarda che come sono andate le cose non lo racconto io, ma il tuo amato guru. Al suddetto guru le mie condizioni non sono piaciute, anche perché, parole del guru, "Da allora è stato un inanellarsi di comportamenti che non mi sono piaciuti.".

      E ti credo che non gli sono piaciuti! Io ero, sono e sarò un movimentodalbassista. Illo non era d'accordo, ma non me ne è fregato un cazzo: sono andato per la mia strada. Questi sono i dati di fatto, che tu ne voglia prendere atto o no.

      Ti do ragione su una cosa: di Bagnai si sa tutto, di Yanez nulla. E' una cosa che non piace nemmeno a me, ma siccome considero Bagnai un pericolo per il sovranismo e per il movimentodalbassismo me ne infischio. Nemmeno Yanez può commentare sul mio blog (con l'eccezione di un solo post) ma il lavoro che sta facendo è utilissimo per evidenziare le aporie del bagnaipensiero, e tanto mi basta.

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    2. Scrive Vespone: "Non occupatevi di bagnai, che lo fa egregiamente lui medesimo, a quanto pare."
      Bagnai non chiederebbe di meglio, ringrazio Vespone perché ha sintetizzato in pieno l'approccio di Bagnai al resto del mondo.
      Peccato però che Bagnai aspiri smodatamente al consenso, sgomita diperatamente per apparire come un personaggio pubblico, apparendo ogni tanto in spazi televisivi di terza fascia e scrivendo (gratis) ogni tanto sul Fatto Quotidiano ma certo non in apertura.
      Come già commentai su questo blog, Bagnai si sottopone al giudizio, appunto come personaggio pubblico, ma vorrebbe, nevroticamente in senso stretto, che apparissero solo giudizi positivi. La sua dimensione ideale in realtà trova forma nello strumento che valorizza di meno, facebook, dove ha bloccato la possibiltà di commentare e dove è solo possibile manifestare il "mi piace". Vedremo se davvero Zuckerberg inserirà l'ormai mitologico "non mi piace" se Bagnai prenderà le contromisure.
      Rispetto Fiorenzo, ma se si va al merito e come ben dice se qui "il lavoro che sta facendo è utilissimo per evidenziare le aporie del bagnaipensiero, e tanto mi basta." non è necessario avere un nome. Diverso se si vuol fare il "movimento dal basso", un'associazione o qualsiasi altra forma di attivismo: le persone ci devono mettere la faccia. Qui potremmo essere tanti Mario Rossi e Luca Bianchi, apparentemente reali, come accade su facebook, anche lo staff di Bagnai gestisce simili profili, e poco cambierebbe.
      L'altro aspetto utile dell'intervento di Vespone: conferma che Bagnai e i suoi replicanti non sono in grado di argomentare nel merito, preferiscono ripetere il mantra di rosiconi, vermi, lebbra. E' una classica tecnica con cui si plagiano le piccole masse delle sette, il guru Bagnai la conosce bene.

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    3. ...è anche giusto che Fiorenzo torni sull'altro concetto fraudolento usato da Bagnai, quello delle amanti tradite, ora in versione sculacciati.
      E' chiaro come il sole che Fiorenzo ha mollato Bagnai, è risaputo che persone di rilievo come Antonio Rinaldi hanno contribuito molto alla crescita di Bagnai e lo hanno mollato per vari aspetti legati alla sua affidabilità. Su cinque fondatori di A/simmetrie, in tre hanno mollato nel giro di pochi mesi. Molte presenze della prima ora si sono disaffezionate presto, compresi alcuni molto competenti come Istwine, Lenzi, Claudio Martini, e tanti altri nomi che ora non inquadro. Anche gli autori del documentari sulla Grecia hanno mollato Bagnai. Basta sfogliare i commenti su Goofynomics tra il primo e il secondo anno, e confrontarli con la truppaglia dei "grazie prof" a cui ora è concesso di commentare: la differenza qualitativa è spaventosa. Ma a Bagnai, ripeto, basta quel tanto di truppa a fargli da sfondo accalacti nella foto: duecento gli bastano a farli sembrare duecentomila, al mercato delle vacche della politica. Un po' come le copie vendute dei suoi libri...

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    4. Si tratta di una neonata dottrina: il Ciardiellismo
      Maggiori dettagli sul blog di Fraioli.

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    5. Ahahahhhh, ottima similitudine, caro Flauto!
      Del resto er ducetto è tale proprio perché la sua ambizione segreta, ma fino a un certo punto, è di ripercorrere le gesta del suo predecessore, il tristemente noto Benito da Predappio.

      Per il momento le cose che gli riescono con più facilità sono gli elementi meglio ricordati e allo stesso tempo più deteriori del duce e del fascismo: il voler avere ragione sempre e comunque, lo squadrismo e il manganellaggio.
      Riguardo a quest'ultimo, i segnali che sappiamo sembrano indicare che stia per compiere il grande passo, dal terreno virtuale a quello materiale.
      Nondimeno viene praticato con sempre maggiore efficienza e senza curarsi neppure se le vittime siano uomini o donne.
      Proprio questo potrebbe essere un primo punto su cui l'allievo supera il maestro, dato che non mi riesce di ricordare alcun esempio, da parte dei fascisti del ventennio, riguardo al manganellaggio di vittime di sesso femminile.
      Probabilmente le rispettavano, almeno in quanto fattrici, e mi scuso con l'eventuale pubblico femminile per il termine, dato che allora si diceva "il numero è potenza".

      Ora giustamente ci fai notare un primo, significativo, salto di qualità nell'emulazione delle gesta mussoliniane.
      Il duce faceva fare il giro del palazzo ai carri armati, per allestire parate da centinaia e centinaia di mezzi corazzati, ma che in realtà erano sempre gli stessi dieci o quindici.
      Er ducetto lo emula come può, nel tentativo di dimostrare di avere un seguito da adunate oceaniche, nel modo da te argutamente indicato.
      Magari formazioni politiche sempre alla ricerca di consenso popolare, come appunto la Lega di Salvini, potrebbero essere tentate di andare a verificare se questo seguito tanto numeroso esiste davvero.
      Non a caso sono anni che er ducetto fa propaganda elettorale al riguardo, e ora è arrivato a proclamare che soddisfatte certe condizioni potrebbe persino accettare graziosamente dalla lega una poltrona di ministro.
      Peraltro questo è il solo elemento fin qui a nostra disposizione per valutare nel concreto i risultati che si ottengono con il seguire le teorie e le indicazioni di er ducetto de pescara.
      Ha invitato a votare il Borghi leghista e i seguaci hanno aderito in massa, ottenendo di far confluire le loro preferenze su Borghezio.
      Davvero un risultato eccellente.

      Ora er ducetto de pescara vorrebbe far credere di avere questo seguito così folto e ancor più fedele.
      Temo però che per arrivare a fare i goofycompleanni a Piazza Venezia, riempiendola come faceva Lui, potrebbero non essergli sufficienti neppure altri cento goofynomics.

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    6. A proposito di setta, ieri siccome non c'avevo un cappero che fare ho visto la replica delle prime due stagioni di "The following". Se non la conoscete vi consiglio di vederla, è molto interessante nonchè molto attuale :-D

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    7. Io la vedo sul satellitare. Su youtube sinceramente non so, forse c'è qualche spezzone. Comunque non dovresti avere problemi a trovarla in qualche sito in streaming

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    8. Su sollecitazione del Flauto a sei puffi torno sull'argomento "amanti tradite".

      Si è trattato di un comportamento assolutamente vergognoso, oltre che falso stante il fatto (lo scrivo per la prima volta) che la maggior parte delle volte era lui che mi telefonava. Io lo cercavo poco perché temevo di disturbarlo, coerentemente con il mio carattere riservato, come ben sa chiunque mi conosca. Per non parlare del fatto che l'ho frequentato di persona solo ed esclusivamente in occasione dell'intervista "In viaggio con Goofy". Per ragioni che mi sono rimaste ignote si era però diffusa la credenza che io fossi la persona a lui più vicina, con la conseguenza che in quel periodo (fine 2011 e tutto il 2012) ricevevo continuamente richieste di persone che volevano mettersi in contatto con lui attraverso di me. A tali richieste, dopo essermi consultato con Bagnai che non gradiva essere disturbato (giustamente), opposi sempre un fermo diniego.

      Di fatto Bagnai, dopo aver litigato con me per ragioni folli e pretestuose - l'avermi chiesto un parere in privato, cui diedi una risposta che non gli piacque - iniziò a diffamarmi pubblicamente. Per di più, definendomi "amante tradita", mi mise nell'impossibilità di difendermi. Infatti, se avessi assecondato l'impulso di rispondergli per le rime avrei ottenuto solo l'effetto di apparire quello che non ero, cioè effettivamente un'"amante tradita", ragion per cui feci il seguente ragionamento, e ad esso mi attenni:

      se Bagnai è vittima di un esaurimento passeggero causato dallo stress della stesura del TDE, allora gli passerà e faremo pace; se invece questa è la sua natura, sottraendomi allo scontro avrà bisogno di cercare altri bersagli. Il che, dopo poco tempo, è puntualmente avvenuto.

      Per qualche mese continuai a scrivergli, con brevi emails dal contenuto conciliante e distanziate nel tempo, onde sondare il suo stato d'animo nei miei confronti. Tutto fu inutile: ogni volta ricevevo risposte aspre, quando non crudamente offensive.

      Devo aggiungere che all'epoca ero intellettualmente plagiato da Bagnai, grazie ai cui insegnamenti avevo appreso concetti nuovi a me del tutto sconosciuti. A causa di ciò provavo, nei suoi confronti, un sentimento di riconoscenza intellettuale che era in forte contraddizione con il modo in cui mi aveva trattato. La conseguenza di tutto ciò fu un periodo di grande sofferenza psichica, aggravato dal fatto che avevo perso da poco mio padre e, qualche mese dopo, anche mia madre. Quando glielo feci notare (mia madre era ancora viva ma gravemente e irrimediabilmente malata) mi rispose in malo modo. Dopo di allora non gli scrissi più. Lui continuò saltuariamente a farlo, sempre per offendermi e insultarmi, fino a quando non gli dissi esplicitamente che da quel momento in poi i nostri rapporti sarebbero stati solo ed esclusivamente pubblici. Da allora ogni rapporto con Bagnai è finito, ed è subentrata la tecnica di vietare agli adepti ogni contatto con me e quelli come me.

      [segue]

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    9. [...seguito e fine]

      Ebbe così inizio un lungo periodo in cui, ogni volta che esprimevo qualche critica alle sue posizioni, regolarmente arrivavano degli imbecilli a dirmi che lo facevo perché Bagnai mi aveva sfanculato. Nella realtà, anche grazie al fatto che il litigio mi aveva in qualche modo svegliato da un intorpidimento intellettuale tipico delle forme di plagio che si instaurano nei rapporti "allievo-maestro", mi ero effettivamente avviato lungo un percorso di revisione critica di ciò che avevo appreso da Bagnai. Anche questa non fu una cosa semplice per la mia sensibilità, per di più costantemente inseguito dagli imbecilli di cui sopra. Spero non ce ne siano tra i frequentatori di questo blog: nel caso, facciano autocritica e non ne parliamo più. Non porto rancore.

      Il principale punto di distacco rispetto alle posizioni bagnaiane fu proprio l'elaborazione dell'idea di "movimento dal basso", anche grazie all'intenso rapporto che si instaurò tra me e Stefano D'Andrea che, dopo la rottura con Bagnai, mi cercò e mi sollecitò a riflettere su aspetti che la narrazione bagnaiana poneva in ombra. Non solo Stefano, ovviamente. Tra gli altri, che posso considerare i miei nuovi maestri, mi piace ricordare Moreno Pasquinelli, Luciano Barra Caracciolo, Marino Badiale... e altri.

      Nel frattempo le intemperanze di Bagnai si moltiplicavano, il numero dei reietti come me cresceva e, piano piano, la situazione è migliorata. Oggi accade raramente che qualcuno venga a dirmi che critico Bagnai perché "sei un'amante tradita", o "un perdente", o "feccia della storia" e altre gradevolezze. L'ultimo è stato tal Gianni Ciardiello, al quale ho risposto con un post dedicato. Il buon Ippolito ha coniato, in suo onore, il neologismo "ciardiellismo", che gli calza a pennello.

      Il mio augurio è quello di poter proseguire nel mio percorso intellettuale e politico incontrando, sempre più raramente, questo tipo di reazioni.

      In ogni caso resta il fatto, invero assai sgradevole, di una persona che ho indubbiamente aiutato quando era uno sconosciuto che trovava ascolto proprio in quei bassifondi che mi onoro di frequentare, e che mi ha ricambiato scagliandomi addosso una fatwa assurda. Un'altra conseguenza, questa molto più dolorosa, consiste nel fatto che ho dovuto purtroppo prendere atto del fatto che la mamma degli imbecilli è molto più prolifica di quanto immaginassi. Per tutte queste ragioni a un certo punto ho capito che, se volevo difendere il mio diritto di esprimermi pubblicamente, dovevo anche diventare un po' più cattivo e determinato. Cambiai così il mio nickname da "ecodellarete" a "egodellarete" e, in seguito, cominciai a presentarmi con il mio vero nome.

      Oggi sono disposto a confrontarmi con tutti ma, se mi rompono il cazzo, azzanno. E ho anche una sacca del veleno a disposizione di quelli che "critichi Bagnai perché sei un'amante tradita".

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  9. Anche a te il benvenuto consueto per chi esordisce su questo spazio.

    Le tue parole dimostrano che quello che rosica più di tutti sei proprio tu.
    Scommettiamo?

    Però, siccome mi sei istintivamente simpatico perché almeno dici quello che pensi, ti do un suggerimento.
    Buttarla sull'invidia, di che non si sa, o sul rosicare, come sopra, significa adottare le stesse identiche modalità con cui il berlusca dei tempi d'oro liquidava i suoi detrattori.

    Immagino capisca da te che rendersi intercambiabili al berlusca e alla sua corte di Gasparri, Santanché, Bondi & c. non sia esattamente il massimo per un sostenitore del sito condotto da colui che dice di essere l'uomo più democratico del mondo.
    Tranne poi, se lo si contraddice, lasciarsi andare allo squadrismo proprio dell'istigazione al manganellaggio mediatico, che fornisce l'esatta misura
    della statura umana del personaggio.

    Non che li abbia seguiti più di tanto, ma Bondi, Gasparri e Santanché, per quanto deprecabili nei modi, non li ho mai visti istigare nessuno al manganellaggio nei confronti di chicchessia.

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  10. Risposte
    1. Io non so chi sia questo signore, però il testo del sondaggio proposto sul suo blog mi lascia perplesso: "Voteresti un nuovo partito di sinistra nolavoroflessibile notipp noeuro con a capo Claudio Borghi ?"

      Tanto per dire: Borghi è per caso favorevole ai controlli sui movimenti di capitale? Lo chiedo per avere una risposta (ho scritto che sono "perplesso") non per fare polemica. A me non risulta, e dunque non capisco come lo si possa proporre come leader di un nuovo partito di sinistra nolavoroflessibile notipp noeuro. Poi magari non capisco un caxxo...

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    2. Mi dispiace, continua a voler interloquire con Illo, mentre si sfoga sul suo Blog, sembra in stato di shock post traumatico da stress; un passo doloroso, ma necessario per liberarsi da quell' incubo.

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    3. @Frà chiediglielo !
      Non capisci come lo si possa proporre come leader di un nuovo partito di sinistra nolavoroflessibile notipp noeuro ? Leggi qui: http://lavororigidomonetaflessibile.blogspot.it/2014/08/la-lega-sorpassera-sinistra-la.html
      E poi è un Signore, questo mi basta.

      @ippo: ti sbagli: è solo na liberazione :-)
      Na gioia poter finalmente avere la libertà di scrivere quello che penso (un bel FANCULO A TUTTI VOI, NON SONO GRILLINO, SIA CHIARO).
      Se incorro in reati penali avvisatemi che cancello.
      Non voglio + inteloquire con bagnai: mi son fatto bloccare apposta, leggi https://storify.com/MasDecMer/guru-e-adepti

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    4. Mah, tranqui, qui nessuno è patologicamente ipersuscettibile. Però adesso datti una calmata, se ti piace mandare a fare in culo gli altri potevi continuare a scrivere di là

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    5. forse non ti entra in testa, caro bagnai 2 la vendetta, che, NEI LIMITI DELLA LEGGE, sono libero di scrivere tutto il cazzo che voglio, DOVE CAZZO ME PARE

      quindi

      vedi di NON CACARMI IL CAZZO

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    6. Era riferito a te, si tratta di una grave forma di Ciardiellismo caratterizzata da turpiloquio compulsivo, prognosi riservata.

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    7. a proposito di "click", Borghi in risposta a Decimo Meridio si lascia scappare una stoccatina a Bagnai. E' raro, ma ogni tanto lo fa.
      Borghi, si condividano o meno le sue idee, ha tutt'altro modo, stile di portarle avanti. Tutt'altro che stupido, sa bene chi è Bagnai, ma comprensibilmente glissa, quasi sempre.
      Twitta Claudio Borghi:

      a dir la verità la regola di base di bagnai è "insomma click" :-D

      https://twitter.com/borghi_claudio/status/644989856188338176


      Sarà un caso che i rt e preferiti, sempre copiosi per l'economista leghista, qui scarseggino in modo anomalo? :-)
      Sul terrore che questa povera gente ha di cadere nel cliccatoio, ci vorrebbe davvero uno psicologo esperto in plagio di massa.

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    8. "Cliccatoio" è neologismo da Accademia della crusca.

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    9. aaaappppppisicologo de sta minkia, ma non capisci che gioco sto giocando ?

      Chiaro che non durerà a lungo, non è facile immedsimarsi nel profeta, ma sto cercando di scendere al suo livello, usare la sua stessa violenza verbale, i suoi modi carini, simpatici, ma che dire carini, affettuosi !

      Qui bene castigat è il suo motto .... in realtà la sua excusatio non petita ...

      Sono invece serio quando affermo che devi lascire esprimere tutti, nel modo in cui ognuno può farlo:

      in caso contrario, fai esattamente quello che fa bannai, ovvero ridurre il web in UN'AULA UNIVERSITARIA, dove puoi sbattere fuori dalla porta non solo chi rutta e si comporta in modo indisciplinato, come è giusto, ma anche chi non la pensa come te, chi pone una semplice domanda, come nel mio caso.

      Per il solo fatto che è una domanda scomoda, che va in qualche modo a scalfire il tuo ego di professorino.

      L'unica SANA reazione a tale tipo di professore è un FRAGOROSO RUTTO.

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  11. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Er ducetto sul suo libro:
    ne ho venduti 30 mila!
    Ma ecco nuova verità?
    Eran solo la metà! 1/2

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

    https://plus.google.com/u/0/

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  12. Nuovo OT:

    Mentre quel grandissimo economista di Bannai fa le sue chiassose sparate a base di reddito della gleba, Jeremy Lawson della Standard Life dichiara che “Le banche centrali si devono tener pronte ad iniettare denaro direttamente nei conti bancari delle famiglie”.

    La sua posizione trova un riscontro positivo nientemeno che da parte di Stephen King, economista capo di HSBC, che dichiara: "Siamo su un Titanic dove sono rimaste poche altre scialuppe di salvataggio. Questa drastica misura può essere la nostra ultima salvezza”.

    http://www.maurizioblondet.it/il-capitalismo-si-morde-la-coda-per-sopravvivere/

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    1. Milton Friedman: se volete salvare il capitalismo finanziario, ad un certo punti lanciate i soldi dagli elicotteri (sapeva benissimo, Friedman, dove portava il suo “sistema” monetarista).

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    2. Segue dal commento precedente:

      E’ anche una necessità pericolosa: bisogna impedire alla gente di capire che il denaro con cui è indebitata viene creato dal nulla con un fiat delle banche centrali (e un altro delle banche commerciali), perché deve continuare a credere che il denaro sia ritenuto scarso, e si possa ricevere solo come corrispettivo del duro lavoro – e poco. Altrimenti nessuno farebbe più niente, se non (forse) sparare ai banchieri usurai. Dove andrebbe a finire la celebrata “credibilità”, anzi autorità venerata delle banche centrali?

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    3. CHI PROPONE IL REDDITO DELLA GLEBA E' MIO NEMICO

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    4. Caro MasDecMer, ho idea che tra poco ti renderai conto di avere per nemica la realtà.
      E senza bisogno di scriverlo col caps lock.
      Buona domenica.

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    5. Eccoci ancora una volta di fronte alla tipica risposta del seguace, o dell'elemento mentalmente intercambiabile con esso, generalmente pronunciata con l'indice alzato e con aria arrogante e sussiegosa.
      Qui purtroppo non è possibile per le limitazioni del sistema, ma in genere è abbinata al grafico cui chi si comporta in modo simile attribuisce un valore idolatrico a prescindere.
      Poco importa se sia costruito correlando dati a pene di segugio e quasi sempre falsificati per poter meglio giungere alle conclusioni desiderate.

      http://www.linkiesta.it/correlazione-spuria-dati-grafici-usati-male
      l'analisi

      Il grafico è il vero moloch dei tempi attuali, arma abusata brandita da chi vuole costruirsi folle di seguaci adoranti e più in piccolo da chi ha urgenza di dimostrare la propria superiorità argomentativa ma non vuole impegnarsi più di tanto allo scopo, che generalmente si esplica nel non aver capito nulla.
      E' evidente, partendo da dati errati chi mai potrebbe giungere a conclusioni corrette?

      Curioso infine notare come possa essere sufficiente una sola parola per dimostrare tutto il peggio di sé stessi.

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    6. Questo in generale.
      Nel particolare sentir dire a qualcuno altro "studia", da parte di chi vuole contrastare la caduta progressiva del margine di profitto tipica del sistema capitalistico semplicemente uscendo dall'euro, è semplicemente surreale.
      Se non addirittura metafisico.
      Ancora buona domenica a tutti.

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    7. non voglio "contrastare la caduta progressiva del margine di profitto tipica del sistema capitalistico"

      voglio che aumentino i posti di lavoro, le tutele sul lavoro, i salari

      Dei profitti dei badroni frega ZERO

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  13. Ma Stephen King non faceva film dell' orrore?

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    1. No, quello di cui parli tu è il fratello più stupido (omonimo).

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  14. Peter, il blog è tuo, ma io prenderei in considerazione la misura precauzionale di istituire una quarantena per i provenienti dal blog del vincente.

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    1. Ma no, nessuna misura precauzionale...queste incursioni dei bagnanti sono la gloria personale di Peter.


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    2. ippo, lo vedi: SEI ESATTAMENTE COME LUI, un censore

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    3. Perchè non ho fatto la quarantena.

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    4. @ Massimo DecimoMeridio

      Anche tu SEI ESATTAMENTE COME LUI, un censore: su Twitter mi hai bloccato. Ma non è questo il punto: a me sembra che tu sia ESATTAMENTE COME LUI anche nel modo con cui ti rapporti agli altri commentatori.

      Non seguirò il consiglio di Ippolito perché questo è uno spazio libero dove persone libere scambiano in libertà le loro libere opinioni ma ti invito formalmente a moderare i toni perché la tua libertà di opinione non deve pregiudicare in qualche modo la libertà degli altri e insultarsi a vicenda ha poco senso.

      Lasciamo a Coso il privilegio di essere un cafone. Grazie per l'attenzione

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    5. Se dovessi dire, Decimo Meridio non mi ricorda tanto il professorino abruzzese quanto Donald.
      Una coincidenza, sicuramente.

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    6. Guarda, Sandro, io non ce l' ho con te, ce l' ho con quello che sei diventato frequentando il blog dei vincenti, di quelli che sputeranno sulle nostre tombe.
      Ho sempre letto i tuoi commenti e non dimentico che tu fosti l' unico a difendermi nel post gogna su Corradino Mineo, mentre altri si autocompiacevano nell' esposizione del loro dizionario pippesco.
      Fu uno dei pochi post in cui Illo fu messo in forte difficoltà da due nullità come me e te.

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    7. su Twitter ti ho bloccato ???!!

      cambia spacciatore:

      su twitter ti seguo.

      I toni NON li modero: scrivo quanto mi pare.

      Non vedo come la mia libertà di opinione potrebbe pregiudicare in qualche modo la libertà degli altri.

      Non ho insultato nessuno.

      Tu mi hai dato del cafone.

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    8. cmq insomma decidetevi: i miei modi sono + quelli di bannà o di donald ?

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    9. Qual' è il post delle 7:40 che non ti ha pubblicato?
      Perchè non lo posti qui?

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    10. Massimo, su Donald dicevo per scherzo, non ti conosco e non faccio parte di questa compagnia qui che è gente (mi pare) che si conosce anche di persona.
      Volevo solo far notare che dovremmo essere uniti, in maniera compatta e invece, non solo in questo blog, siamo divisi, abbastanza litigiosi e poco disponibili a prendere in considerazione le opinioni altrui non appena queste mettano in discussione le nostre "certezze".

      E' su questa debolezza che si inseriscono gli omini affamati di riconoscimento sociale, di fama e di soldi.
      Non dovremmo concederglielo questo spazio, non vi pare?

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    11. Ti sei fatto una idea sbagliata, io conosco personalmente solo Fiorenzo, è vero che abbiamo avuto e probabilmente avremo ancora scontri aspri, ma non ho mai riscontrato rancore tra i fedelissimi di questo blog, è una caratteristica che mi ha molto colpito, alle volte ci si stuzzica e ci si sfotte si accennano liti, ma dopo un po' finisce li, mi sembra un segnale di grande e sostanziale rispetto interpersonale.

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    12. Ma dici a me?
      Guarda che tra quelli che la pensano come noi c'è un disaccordo che fa paura, non so se te ne sei accorto.

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    13. Disaccordo su cosa? Avere opinioni diverse è una ricchezza, non sono venuto qui per convincere gli altri della bontà delle mie convinzioni, ho avuto modo di apprezzare l'umanità di ognuno ed ho anche imparato diverse cose da Fiorenzo, da Leo, da Pierre... Persino da Clack e Dianade che ho apprezzato per la loro passione ed onestà intellettuale pur non essendo riusciti essi a scalfire le mie convinzioni.
      Io questo blog lo vivo cosi e ne sono contento.

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    14. Ma chi ti ha detto niente, fai come ti pare.
      Io ti vedo un po' prevenuto contro i nuovi, vedo che lo schieramento degli anti euro è diviso in maniera addirittura triste e lo scrivo. Anzi per la precisione credo che queste divisioni sono la causa di episodi come le elezioni di oggi in Grecia dove Unità Popolare non ha nemmeno superato la soglia.
      Se è un problema non lo scrivo più, però lo penso.

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    15. Ma no, non voglio che tu non scriva quello che pensi, è proprio il contrario.
      Il problema della litigiosità e conseguente incapacità di unirsi è una caratteristica esiziale, perché dobbiamo sempre metterla sul personale?
      Secondo te aiuta? No, non aiuta, i problemi si risolvono col contributo sincero di tutti non guardandosi in cagnesco.

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    16. Ovviamente sulla Grecia hai perfettamente ragione, non commettiamo lo stesso errore di cedere ai pregiudizi ed alle antipatie personali.

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    17. Antipatia personale che c'è da parte tua verso di me, non certo da parte mia verso di te.
      Sarebbe interessante sapere su che basi c'è questa "antipatia personale" ma so che non lo diresti mai in maniera diretta quindi lasciamo perdere.

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    18. Non ho antipatia nei tuoi confronti, nè ricordo di avertene mai mostrata, ma se così ti è parso ti chiedo scusa.

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    19. No chiedo scusa io a te.
      È che a Sollevazione mi hanno preso a male parole per aver espresso una mia idea un po' scomoda, sempre su Sollevazione tu mi hai detto che facevo comodo a Civati quindi mi sentivo un po' messo in mezzo.
      Errore mio dettato anche dall'amarezza per il risultato elettorale di questa sera. Per un certo verso ne sono soddisfatto perché è la dimostrazione incontrovertibile di quello che ho sempre detto sul popolo/massa però si tratta di accettare il fatto che non c'è più nulla da fare e non è una constatazione allegra.

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    20. Ah, ma eri tu? Hahahahah
      Un po' è colpa dell' anonimato, ti avevo preso per un provocatore, non mi sarei permesso di essere sarcastico se avessi saputo che eri tu.
      Ha ragione Fiorenzo l' anonimato non aiuta a parlarsi ed anche io ho sbagliato lo ammetto.

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    21. Ho inviato le mie pubbliche scuse nei tuoi confronti a Sollevazione, ma non so se le pubblicheranno, detto ciò spero di poter continuare a litigare con te ancora in futuro.

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  15. si mi pare, però bisognerebbe anche leggere ciò che uno scrive, copio e incollo:


    "Chiaro che non durerà a lungo, non è facile immedsimarsi nel profeta, ma sto cercando di scendere al suo livello, usare la sua stessa violenza verbale, i suoi modi carini, simpatici, ma che dire carini, affettuosi !

    Qui bene castigat è il suo motto .... in realtà la sua excusatio non petita ...

    Sono invece serio quando affermo che devi lascire esprimere tutti, nel modo in cui ognuno può farlo:

    in caso contrario, fai esattamente quello che fa bannai, ovvero ridurre il web in UN'AULA UNIVERSITARIA, dove puoi sbattere fuori dalla porta non solo chi rutta e si comporta in modo indisciplinato, come è giusto, ma anche chi non la pensa come te, chi pone una semplice domanda, come nel mio caso.

    Per il solo fatto che è una domanda scomoda, che va in qualche modo a scalfire il tuo ego di professorino.

    L'unica SANA reazione a tale tipo di professore è un FRAGOROSO RUTTO."

    RispondiElimina
  16. @ Massimo DecimoMeridio

    1) ho ricontrollato: su Twitter non avevi bloccato me, è vero, avevi bloccato un altro

    2) la tua libertà di opinione pregiudica in qualche modo la libertà degli altri commentatori quando il livello della discussione si abbassa a causa di toni troppo aggressivi: c'è chi non gradisce di essere apostrofato in malo modo e reagisce ma c'è anche chi preferisce starsene zitto perché non gradisce essere aggredito verbalmente ed essere costretto a reagire.

    Se i tuoi modi inibiscono o rendono problematica una libera discussione, vuol dire che stai pregiudicando la libertà degli altri.

    3) dici di non aver insultato nessuno ma a me non pare

    4) non ti ho dato del cafone, ti ho solo avvertito che lo potresti sembrare o lo potresti diventare

    5) cercare di scendere al livello di Coso e usare la sua stessa violenza verbale è una pessima idea : di violenza (verbale e non) ce n'è già troppa in giro, abbiamo bisogno di ragionare seriamente ma anche serenamente e pacatamente su questioni concrete (dopo aver sbugiardato profeti e cazzari)

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  17. e chi avrei bloccato ?


    toni aggressivi non diminuiscono la libertà di opinione altrui

    non ho apostrofato nessuno in malo modo, ho cercato di far capire al presunto psicologo che delle sue consulenze online me ne frega na cippa

    aggressioni verbali non ne ho fatte

    tu mi stai accusando di aver:
    - fatto aggressioni verbali
    - insultato
    - avuto toni che inibiscono o rendono problematica una libera discussione
    - pregiudicato la libertà degli altri.

    quindi mi stai insultando

    hai 3 opzioni:

    o te ne stai zitto

    o mi dai dai il tuo nome e cognome che faccio verificare se le tue accuse rispondono al vero o se la tua condotta può configurare reato penale di ingiuria e diffamazione

    o te ne vai affanculo.

    che la mia idea sia pessima è la tua opinione, frega nulla

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  18. Sottopongo a votazione la proposta di espulsione di Massimo DecimoMeridio. Oviamente voto a favore.

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    1. Internet purtroppo è diventata preda degli opposti estremismi, c'è chi l'ha trasformato in una classe del collegio di Welton, chi invece in un esperimento anarco-socialista fallito.

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  19. scusa, tu vuoi fare un movimento o un partito dove vigono, addirittura, le espulsioni ?

    tu non sei un perdente, tu sei IL perdente

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  20. Ok mi scuso, aveva ragione Ippolito.
    Sottoscrivo la proposta di Fiorenzo e riconosco che Massimo con le sue violenze verbali somiglia troppo al professorino.

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    1. Franci, vuoi espellermi da un blog di espulsi da bannà dopo che sopra hai scritto:

      “ Volevo solo far notare che dovremmo essere uniti, in maniera compatta e invece, non solo in questo blog, siamo divisi, abbastanza litigiosi e poco disponibili a prendere in considerazione le opinioni altrui non appena queste mettano in discussione le nostre "certezze". E' su questa debolezza che si inseriscono gli omini affamati di riconoscimento sociale, di fama e di soldi. Non dovremmo concederglielo questo spazio, non vi pare? …. tra quelli che la pensano come noi c'è un disaccordo che fa paura, non so se te ne sei accorto ….. lo schieramento degli anti euro è diviso in maniera addirittura triste e lo scrivo. Anzi per la precisione credo che queste divisioni sono la causa di episodi come le elezioni di oggi in Grecia dove Unità Popolare non ha nemmeno superato la soglia. “

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    2. Be'? Se rompi le palle in maniera gratuita sei un rompipalle, c,è poco da discutere.
      Almeno fra noi moderiamo i toni o quantomeno riprendiamoci dopo averli alzati altrimenti significa che si viene qui solo per fare il proprio spettacolino.
      Comunque il popolo greci ha votato a favore dei propri padroni e questo vuol dire che tutti i popoli sono desiderosi di sottomettersi.
      In queste condizioni non c'è più molto da sperare e da fare quindi se vuoi continua lo show che ormai non cambia niente.

      Elimina
  21. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Se con tal disinvoltura
    così alto lui ha sparato
    può aver verosimiglianza
    un blog auto-sbugiardato? 2/2

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

    https://plus.google.com/u/0/

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  22. In Grecia un popolo sconfitto non solo come popolo ma in ogni singolo cittadino.
    Una lezione da imparare.

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  23. a tutte le fraiole che vorrebbero fare er movimento NOeuro dar basso (espellendo i presunti violenti, dopo averli ricoperti di ingiurie):

    lo sapete almeno che state scrivendo sul blog di un EURISTA ?

    No ?

    Ai ai ai

    http://lavororigidomonetaflessibile.blogspot.it/2015/09/due-diversi-tipi-di-critica-banna.html

    RispondiElimina
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    1. Si, lo sappiamo. Ti dirò di più: anche i movimenti dal basso euristi sarebbero i benvenuti, purché autentici e non eterodiretti. Il punto non è ciò che il popolo lavoratore sceglie, ma che questa scelta, qualunque essa sia, sia espressione consapevole di una sua genuina e autentica rappresentanza politica. Questo è il #movimentodalbassismo.

      Il problema che poni è leggermente fuori centro: quel che conta non è se Yanez sia eurista o meno, ma se Yanez sia un lavoratore (di qualsiasi genere), oppure un trollazzo pagato dalle banche. Vedi, se Yanez fosse un ricco commerciante, o un notaio di successo, o un economista liberista, ma agisse in base alle sue reali convinzioni, questo non sarebbe un problema: saremmo davanti a un lavoratore i cui interessi sono (o egli crede risiedere) nel restare nell'euro. Il vero nemico è il "partito delle banche", non Yanez.

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    2. Prima ancora delle banche, il vero nemico di un eventuale movimento noeuro è CHIUNQUE arrechi danno all'immagine del movimento noeuro, quindi anche bagnai, yanez, fraioli con la sua "perdenza".

      Tu, ad esempio, che vieni a farmi la lezioncina, come direbbe bagnai, su cosa è il movimento dar basso, mi vuoi espellere dal blog di un eurista dove scrivono espulsi dal blog di bannà ... ma ti rendi conto ?
      No ?
      Te lo spiego, è facile da capire:
      se tanto mi da tanto, mi epureresti anche dall'eventuale movimento noeuro.
      Ed epureresti qualsiasi altra persona che non ti andasse a genio, magari per il solo fatto che non parla forbito o scrive parolacce, cosa che tu soggettivamente interpreti come "violenza verbale" (commettendo reato penale di ingiuria e diffamazione ?).

      E un censore cliccatore come te, viene a dirmi che conta l'autenticità e la non eterodirezione ???!!
      Ma ti guardi ogni tanto allo specchio ?

      Ti do un consiglio:
      smettila di scrivere su internet, perchè più scrivi e più dimostri che non puoi che perdere, uno come te fa sicuramente il danno di un movimento noeuro, nel quale comunque, per parte mia, sei, aimè, ben accetto, così come tutti lo sarebbero, che siano perdenti o vincenti.

      A chi però fa danno glielo dico, con i motivi, come ho fatto con te, mò però basta, mi avete anche un pò stufato.
      Adios

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    3. Ti faccio notare che io non ho mai eccepito sul diritto di Bagnai di bannare. Figuriamoci, lo faccio anch'io. Il problema è che Bagnai non racconta i fatti in modo corretto ed io, legittimamente, oppongo la mia versione alla sua. In effetti, più che criticare Bagnai, critico l'atteggiamento fideistico nei suoi confronti. E non sono responsabile di quello che altri scrivono su Bagnai in questo o su altri blog. Lo sono invece sul mio, dove infatti censuro.

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    4. ussignur ... speravo capissi x potermi finalmente dedicare ad altro, ma vedo che continui a ..... non capire ? Perdere ?

      Scegli tu.

      Bannare, cliccare, censurare è l'ANTITESI del movimento dal basso.

      E' la costruzione di una SETTA.

      Che poi Bagnai, secondo te, che sei manco neconomista, racconterebbe i fatti in modo corretto, questa è la tua opinione, di cui già ti ho detto quanto mi frega.

      La tua versione, se non sei un economista, vale ZERO.

      Se critichi l'atteggiamento fideistico nei confronti di bannà, invece, siamo perfettamente d'accordo.

      Chi gli lecca il cu, chi si comporta da adepto, lo trasforma immediatamente in guru, anzi, AVVALLA la sua precisa volontà, reiteratamente manifestata, di essere guru della setta.

      Il fatto che tu censuri sul tuo blog, mi rende il tuo blog così come quello di bannai:

      DISGUSTOSO.

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    5. Temo che ci sia un equivoco sul significato dell'espressione "movimento dal basso" nel quale forse (forse?) è caduto o ne è responsabile anche Bagnai. Il movimento dal basso, almeno per come lo intendiamo noi sovranisti, non è, come molti sembrano credere, un tumulto di di popolo disorganizzato e facilmente reprimibile. No, il movimento dal basso è il processo attraverso il quale il popolo lavoratore (che comprende anche ampi settori della piccola-media borghesia, la classe medi) si dà un'organizzazione politica. Questo avviene per selezione del personale politico al proprio interno, che inevitabilmente (la parola chiave è "selezionare") implica una scelta e, quando necessario, delle espulsioni. Se questo non ti piace, allora puoi non partecipare, ma questo è quello che noi sovranisti intendiamo con quell'espressione. In pratica, si tratta di fare esattamente quello che fanno oggi le banche, che hanno un loro partito organizzato verticisticamente, dai think-tank globalisti fino alle articolazioni partitiche in ogni paese (da noi PD, FI, NCD... etc.).

      Anche la borghesia, nella sua lunga lotta contro l'aristocrazia, si organizzò politicamente. Se non lo avesse fatto sarebbe stata spazzata via. Cito spesso l'esempio delle lotte fra patrizi e plebei del VI-V secolo a.c. perché, anche in quel caso, la plebe seppe organizzarsi politicamente giungendo a una gestione alla pari della politica dell'urbe.

      Quanto al fatto che non sono un economista, e dunque non dovrei parlare, credo che vada rovesciata la prospettiva: io ho diritto di parlare (ci mancherebbe!) e chi mi legge deve (DEVE) prendere con le pinze ciò che scrivo. Ma deve farlo, consentimi, anche quando chi scrive è un vero economista, anzi, in quel caso farebbe bene ad essere doppiamente cauto.

      Insomma non si scappa dalla questione centrale, che è ben riassunta dal "vai victis" di Brenno: le classi sociali che non sanno difendersi, coordinandosi e costruendo le loro vere rappresentanze politiche (non un'armata brancaleone) sono destinate ad essere schiacciate. Guai ai vinti, appunto.

      Infine: Bagnai non capisce o non vuole capire cosa si intende per "movimento dal basso"? Non ci arriva, oppure i motivi sono altri? Dimmelo tu.

      p.s. ti ricordo, per l'ennesima volta, che il mio avere un blog, fare riprese e interviste, organizzare convegni e quant'altro, è sempre "azione politica", cioè un'azione finalizzata a un obiettivo, e non uno sterile omaggio al vago principio della libertà di espressione del primo che passa. Stammi bene.

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    6. Grazie per la precisazione sul "movimento dal basso".

      Possiamo dire quindi che M5S sia un esempio di "Movimento dal basso"?
      (Tengo a precisare che non riscuotono le mie simpatie e non hanno mai preso il mio voto, vorrei solo capire meglio).

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  24. Concludo questa mia per fortuna breve esperienza su questo blog dell'EURISTA peter yanez.

    I motivi per cui bannai è l'antitesi del movimento dal basso li ho scritti qui: http://lavororigidomonetaflessibile.blogspot.it/2015/09/due-diversi-tipi-di-critica-banna.html

    Ma tu non sei meglio di lui, anzi.

    La tua, come la sua, è una resa.
    La resa di chi non ha la forza di continuare ad imparare a difendersi e coordinarsi, senza epurazioni, vertici, clic, censure e cagate simili.

    E si arrende alle (enormi) difficoltà di non perdere, mantenendo la democrazia, con i suoi costi.

    Questa si che è una miserabile sconfitta: non voler perdere, come non vuole bagnai.
    Non lo è invece continuare a voler combattere, anche da perdenti.


    Quello che tu chiami "tumulto di popolo disorganizzato, armata brancaleone" e che bannai clicca SENZA PIETA’ alcuna è libertà di espressione, democrazia, 1 vale 1 (NON sono grillino ... nè leghista, sono di estrema e soprattutto VERA sinistra).

    Facilmente reprimibile ?
    Non direi, un click è del tutto impotente, potrei aver altri 20 account o comunque o il modo di continuare a vedere i tweet.
    Anche in Grecia, na parvenza di democrazia devono mantenerla, chissà perchè.

    Le alternative sono due.

    O le espulsioni che facevano in russia, o quei partiti cosiddetti "disinistra", che di sinistra non hanno mai avuto nulla, che non a caso sono finiti come il Pd, all'estrema destra, quella del "fascismo finanziario" (cit. Tremonti), molto peggio della destra sociale di Borghi o Salvini.

    Oppure il fascio, anch’esso organizzazione politica, dove, se non la pensi come il duce, vieni bastonato, o, per meglio dire …. selezionato.
    Chi non è della SETTA è fuori.

    E’ per questo che, in un movimento dal basso, la selezione del personale politico non la fai al tuo interno, coi tuoi adepti, la fai fare all’esterno, dal popolo, l’armata brancaleone.

    Quello che pensi (che 1 movimento dal basso sia quello che fanno le banche, un partito organizzato verticisticamente), quindi, non solo non mi piace, mi fa letteralmente schifo.
    E ciò non significa che io non debba partecipare (te piacerebbe).
    Significa che, al limite, sarai tu quello che non potrà partecipare, sarà espulso, non da me, ma dal "basso" del popolo.

    A nulla rileva la tua opinione di non economista o il fatto che molti economisti si sono venduti.

    Ciò che conta, ancora più del fatto che ancora non è saltato fuori un paper scientifico, di un economista, a favore dell'euro, è che il popolo, prima o poi, quando inizia a stare veramente male, ti manda a dare via il culo.

    Ed a chiederti perchè non hai fatto nulla per impedire lo sfacelo economico.
    Bannà è convinto che basti un blog e qualche libro, io mica tanto.
    Chi sa, ad un certo punto, se non vuole rischiare, ha l’obbligo di fare.

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    1. Allora eroe, vediamo di capirci perchè che tu ti eclissi e non ci tumuli le gonadi mai più.
      Entri a gamba tesa in questo blog dove nessuno ti conosce per sfogarti per il fatto che il Sommo ti abbia dato il ben servito, nascondendoti dietro il diritto alla libberdà d'ezprezzione, come quegli imboscati alle feste private che dopo essere stati giustamente cacciati dal buttafuori fanno l'esposto alla CGIL.
      Il fatto che Fiorenzo, o Clack, o Grimaldi o io commentano su un blog eurista non vuol dire un cazzo. Anche tu stai commentando su un blog eurista, coerenza avrebbe voluto che te ne fossi andato su un blog anti--eurista, e invece non l'hai fatto come mai? Forse perchè in un altro blog ti avrebbero già bannato prima che tu potessi emettere un rutto?. Io se c'ho un problema con qualcuno la prima cosa che faccio è andare a chiedere conforto alla mia donna, non vado a rompere le palle a Fraioli o chi per lui.

      Ma dimmi un po', bello, ma quando Bagnai bannava dal suo blog ortotteri, donaldiani e sovranisti dov'eri tu? Anche lì usavi la stessa enfasi per proteggere la "democrazia che costa"? Oppure ti accorgi solo oggi della mancanza di democrazia perchè Bagnai l'ha levata a te, proprio a te?

      Non ti rendi manco conto che il tuo atteggiamento arrogante verso alcuni utenti di questo blog non dequalifica affatto il bagnaismo, anzi lo fortifica! L'anarco-espressionismo leggittima il bagnaismo, così come il buonismo dei sinistri legittima il razzismo dei destri.
      Cliccaggio compulsivo o anarco-assolutismo? Due odiose facce della stessa medaglia. Fiorenzo ha ben esposto cosa significava movimento dal basso e Bagnai l'ha rifiutato, e vedendo il tuo comportamento comincio a pensare che non avesse tutti i torti.

      Quindi cari miei opliti della tolleranza e dalla bontà, datevi una regolata, o continuerete a legittimare ciò che voi più stessi odiate, così come la peggior reazione e il peggior liberismo.

      A mai più arrivederci.

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    2. Ipotizzi che io:
      abbia scritto sul blog di peter x sfogo
      mi “nasconda” dietro il diritto alla libberdà d'ezprezzione
      non abbia scritto su un blog noeuro
      sarei stato bannato in un altro blog
      mi accorgo solo ora che bannai è un bannatore
      sia stato bannato ora, per la prima volta, da bannai

      Secondo te:
      avrei avuto un atteggiamento arrogante, anarco-espressionista, anarco-assolutista
      tale atteggiamento fortificherebbe il bagnaismo
      il buonismo dei sinistri legittimerebbe il razzismo dei destri.

      Le tue soggettive ipotesi ed opinioni valgono meno di un pelo del buco di culo di un cane morto.
      A mai, per fortuna !

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  25. In democrazia sei vuoi rappresentare il popolo devi essere investito dal popolo, altrimenti ti dicono, giustamente, ma tu chi cazzo sei , chi rappresenti, chi ti autorizza a rappresentarmi? Come è successo in Grecia, la sinistra no euro ha subito una batosta memorabile. Se il popolo ha sbagliato a scegliere ne pagherà le conseguenze, democrazia è libertà e responsabilità.

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    1. Appunto Ippolito! L'investitura popolare (meglio: della/e classe/i), i cui interessi ti candidi a rappresentare, presuppone l'elaborazione politica e l'organizzazione. Il problema è oggi costituito dal fatto che coloro che si candidano a rappresentare gli interessi della classe ampia dei lavoratori sono selezionati dall'alto, e non dal basso. Da Berlusconi a Monti (con i dovuti distinguo, perché almeno Berlusconi rappresentava interessi "nazionali", seppure di sua proprietà), da Badaloni a Marrazzo, e anche tra le forze politiche che si spacciano come "de sinistra", assistiamo a un fenomeno non nuovo, quello per cui costoro, per arrivare ai vertici delle rispettive rappresentanze, devono essere graditi alla corte. Manca la selezione dal basso per la semplice ragione che manca la partecipazione dal basso.

      Ora bisogna intenderci su cosa sia questa partecipazione dal basso. A mio avviso, il primo passo non consiste nell'auspicarci una tumultuosa irruzione sulla scena delle grandi masse, come talvolta favoleggia l'amico Moreno Pasquinelli, bensì nel raccogliere, formare, coordinare e organizzare alcune decine di migliaia di militanti. Questi devono costruire l'offerta politica dal basso.

      La costruzione di questa offerta politica è quello che possiamo chiamare l'obiettivo di fase. Durerà alcuni anni, forse dieci o anche di più, ma non ci sono scorciatoie. Purtroppo siamo in grande ritardo, ed io continuo a pensare che, tra le tante ragioni per cui non siamo riusciti a capitalizzare in modo ottimale l'"opportunità Mario Monti" ci sia ANCHE il voltafaccia di Alberto Bagnai. Non so perché lo abbia fatto, se perché si è "venduto" oppure perché abbia pensato, sbagliando, di poter fare da solo. Propendo nettamente per la seconda ipotesi. E' anche possibile che abbia pensato di voler fare solo il tecnico, così da rifulgere come l'economista italiano che era riuscito a riportare in auge il pensiero di Keynes. Non lo so, e a questo punto non è nemmeno più tanto importante perché l'occasione l'abbiamo persa tutti, lui compreso. Personalmente sono convinto che la sua parabola discendente sia cominciata, e che dovrà rassegnarsi, qualunque ruolo vorrà ricoprire, ad essere un esponente, sia pure importante, del dibattito politico sull'euro, e non il mammasantissima della situazione.

      Dobbiamo allora rimboccarci le maniche e prepararci a un lungo, faticoso e umile lavoro in tutte le sedi possibili: social networks, blogosfera, convegni, incontri occasionali, lezioni a scuola, dibattiti al bar, e allo stesso tempo costruire relazioni interpersonali basate, come ai bei tempi andati, sulla solidarietà di classe. E lavorare sull'organizzazione.

      A tal proposito, una delle cose che mi frulla per la testa è che le due sole organizzazioni sovraniste esistenti, ARS-FSI e (benevolmente) i marxisti dell'Illinois non bastino. Entrambe, per molte ragioni, riescono a intercettare solo una frazione della potenziale militanza sovranista, per cui penso che sia necessario cominciare a riflettere sull'opportunità di crearne almeno un'altra. La butto qua come per caso, ma ricorderai che te ne ho già parlato di persona.

      Se poi lo stesso Bagnai fosse capace della necessaria autocritica e volesse contribuire allo sforzo di contribuire a creare una quarta articolazione del sovranismo, ebbene penso che si dovrebbe considerare la possibilità di "scurdarce d'o passato". Non ci credo, ma la speranza è l'ultima a morire.

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    2. il peccato capitale della sinistra sovranista è stato quello di non esser stato in grado di ascoltare quelli che vivono di solo lavoro, i piccoli propietari,i liberi professionisti, i pensionati, non hanno saputo ascoltare i timori, le paure e le aspirazioni dei giovani.
      Non si può pretendere solo di parlare a questa gente con la supponenza dell' intellettuale facendogli capire che sono nella merda perché sono delle merde che hanno sbagliato a scegliere i loro difensori istituzionali.
      La sinistra, o il feticcio della sinistra, ha abbandonato le fabbriche ( alla Lega), i corpi della scuola, i pensionati, i malati, gli emarginati ( tranne gli omosessuali ).
      Ma soprattutto non ha saputo adeguarsi alle varie condizioni di debolezza dell' individuo non sapendo coniugare se non in modo conflittuale diritti sociali e diritti individuali, non ha saputo cogliere la trasformazione della società che nella composizione non è più quella di Marx adattandovi in maniera efficace l' analisi delle dinamiche distributive.
      bisognerà " sporcarsi" le mani, abbandonare o diradare le tavole rotonde frequentate da sinistri aspiranti rappresentanti del volgo, in realtà organici o aspiranti organici dell' aristocrazia.

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    3. Ippolito, devo riprenderti in modo asprissimo e me ne dispiace. A meno che non si sia trattato di un refuso, ti ricordo che la "sinistra sovranista" esiste al più dal 2011, forse da meno, e tu le ascrivi colpe che non ha, non può avere.

      Credo che tu non conosca per niente, ma veramente per niente, quella che chiami "sinistra sovranista", che di fatto coincide con la micro galassia dei Marxisti dell'Illinois, perché altrimenti sapresti che i suoi più noti esponenti nella sua fase di gestazione intellettuale sono stati i compianti Costanzo Preve e Massimo Bontempelli, entrambi più che critici della falsa sinistra venduta con cui li confondi.

      Quando hai un po' di tempo segui i link che ti ho passato, o fai qualche ricerca in rete. Le critiche che tu fai alla falsa sinistra venduta sono le stesse che, da sempre, fanno i mdi. Dovresti chiedere, solo per ciò, l'iscrizione a Moreno.

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    4. Leggerò, ma forse non ti rendi conto del dramma che sto vivendo, anche per "colpa" tua.
      Non riesco ancora a distinguere: sono convinto che non possa esistere una sinistra non sovranista in questo momento storico, e già vedo che siamo pochi, poi ti ci metti pure tu che mi dici che al di fuori della sinistra non esiste il sovranismo e mi sento ancora più solo, dove sbagliamo? E soprattutto dove vogliamo andare?

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    5. " Il problema è oggi costituito dal fatto che coloro che si candidano a rappresentare gli interessi della classe ampia dei lavoratori sono selezionati dall'alto, e non dal basso. "

      Fraioli, ma non volevi fare na roba verticistica ????!!

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    6. Con te ci vuole pazienza, tanta pazienza. Che io non ho. Trovati un altro che ti insegni la semantica del testo.

      Poiché seleziono i miei interlocutori in base a criteri allacomecazzomipare, ti comunico che, da ora in poi, ti ignorerò: sei troppo diversamente intelligente per i miei villici gusti.

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    7. ah ah tu insegnare a me la semantica ?
      Tu non potresti insegnarmi manco come si allacciano le scarpe bimbo !

      Non SAI cosa rispondermi e scrivi che non vuoi rispondermi, tipica reazione puerile, cresci professorino da strapazzo

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    8. Epitaffio: Il disprezzo va usato con parsimonia in un mondo così pieno di bisognosi. (Fraiolì de Chateaubriand)

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    9. il mio disprezzo ce l'hai tutto, spero si sia capito

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    10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    11. Che sprecone! Il mio, invece, manco lo spreco con te: ce ne sono tanti molto più bisognosi. Cheese.

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    12. Guarda Massimo Decimo, ho letto alcuni post sul tuo blog e devo dirti che concordo con molte cose che dici, per cui credo che il dissidio con me e altri di questo blog dipenda molto dal tuo modo di esprimerti. Qui lo stile è volutamente razionale, argomentativo, e non "gridato". Credo che, se tu facessi lo sforzo di adeguarti a questa modalità, non avresti problemi ad essere accettato. Sul tuo blog puoi fare quello che credi, ma quando si va in casa altrui è buona regola adeguarsi, o almeno sforzarsi di farlo.

      Avrai notato, spero, che anche quando discutiamo tra noi da posizioni molto diverse, non ci si insulta mai. Ecco, comincia da lì, e vedrai che ti troverai bene. Fino ad ora il più "nervosetto" di questo blog ero io, ma tu mi hai surclassato alla grande. Dai, fai un piccolo sforzo: puoi sempre essere il primo quanto a "nervosismo", ma cerca di non distanziarci troppo.

      Cheese-bis.

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    13. sei tu che devi sforzarti di capire
      se vuoi crescere

      quello che tu bagnai e molti altri non capite
      è che internet non è casa tua o mia,
      o, ancora peggio, un'aula universitaria da cui pontificare

      è una PUBBLICA PIAZZA
      dove c’è di tutto
      anche quello che urla, ti insulta, ti manda a fare in culo
      anche il caprone, l’ignorante (il cui voto però è utile)
      che ti piaccia o no

      hai 2 opzioni

      la prima è la vostra, quella delle espulsioni
      questa opzione danneggia il movimento dal basso, perchè non è inclusiva, ma elitaria, non può che condurre, prima o poi, alla setta

      la seconda è lasciare che tutti, con i propri limiti, si possano esprimere, per quello che sono e che possono essere
      anche quelli che scrivono male, come sto facendo apposta
      questa seconda via porta al 51% che ci serve per uscire dall’euro
      l’ho già detto anche a Borghi, mi ha risposto che lui è libero di scegliersi da sè i criteri con cui gestire la propria “comunity”, ok, è libero di farlo, io gliel’ho detto

      resta il fatto che se anche batti il sole 24 ore come miglior blog di economia, da un punto di vista politico-internettiano, ti stai martellando i coglioni:
      “ma a me non frega nulla di fare il partito”, si, però, anche se tu non facessi il partito, potrebbe crescere, DAL BASSO, un movimento legato alle tue idee

      poi dice che non avrebbe i soldi per er partito ...
      cazzo !
      hai una porsche e la guidi alla velocità di un triciclo !
      va su facebook e impedisce i commenti, il gegno
      trasforma una piazza pubblica in un’aula

      così fa lui, 48, ... e vorresti fare tu
      con linguaggio sempre molto forbito eh, mi raccomando, così si che capiscono quelli che hanno la terza elementare !

      pensare di scendere al livello di chi è nella piazza no eh ?

      ok, o la germania o gli usa prima o poi renderanno possibile l’eurocrack
      no anzi, arriverà la goldman sachs a darci i soldi che sono necessari all’uscita unilaterale dall’euro …

      si, come no
      “ perchè se no cosa possiamo fare, chiederli alla cina ? “ (cit bagnai)

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    14. Va bene, faccio lo sforzo di sopportare il tuo modo di esprimerti anche se, in tutta sincerità, mi urta i nervi. Sai, le persone sono diverse, e non puoi farci niente: a me il tuo modo di esprimerti urta i nervi, però mi sforzo e ti rispondo il più pacatamente possibile.

      Dici che Internet è una pubblica piazza. Non sono d'accordo, Internet è uno strumento di comunicazione e condivisione, in cui ci trovi di tutto: dai forum aperti a quelli chiusi. Ora ci sono persone che preferiscono confrontarsi con tutti, altri che vogliono farlo solo con chi vogliono loro, altri che proprio non vogliono confrontarsi con nessuno e inibiscono i commenti.

      Il punto è che tu sostieni che, per ottenere risultati ed essere massimamente incisivi, sia più utile essere aperti piuttosto che chiusi. Ho capito bene? Se ho capito bene, ed è questa la sostanza della nostra discussione, allora sappi che io la penso diversamente. Se non sei d'accordo, questo non ti autorizza ad essere aggressivo o addirittura ad insultarmi. Io la penso così, tu la pensi cosà, e ognuno fa quel che crede.

      En passant, ti faccio notare che non ho mai criticato Bagnai, né alcun altro, per il fatto di bannare e/o censurare, ma solo per il fatto che insulta pubblicamente chi non la pensa come lui pur essendo dalla stessa parte. Trova, se ci riesci, una sola occasione in cui io abbia criticato una qualsiasi persona per il fatto di limitare l'accesso al segmento di Internet sotto il suo controllo.

      Ciò detto, torniamo al merito: è più efficace adottare una strategia di apertura, oppure una di relativa o assoluta chiusura?

      Mi fermo qui, in attesa di una tua replica. Se accetti le premesse di questa discussione (ognuno fa quel che vuole a casa sua) allora potremo iniziare (spero pacatamente) a discutere della migliore strategia. Altrimenti insistiamo sulla premessa. L'importante è dare un minimo di ordine al confronto.

      p.s. dici che scrivo con linguaggio "forbito"? Sarà perché rileggo prima di premere il tasto "Pubblica"?

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    15. Si, sostengo che, per coinvolgere il massimo numero di persone, è indispensabile essere aperti, inclusivi, accogliere tutti.
      Anche chi ti urta i nervi, o ti insulta, ovvio, o chi disprezzi, o non stimi.
      Anche donald, Brancaccio, gli ortotteri, trullo, i castori, … tutti.

      Rimanere chiusi, escludere, cliccare, non solo non serve a nulla, ma è controproducente.
      Intanto ti copre di ridicolo, manifesta la tua debolezza, prova che non capisci che non puoi fermare il vento con le mani.

      Il cliccato, può farsi un altro account, con un altro nick.

      Puoi mettere su facebook un tuo post del tuo blog, rendendolo “non commentabile” su facebook, ma basta che io o altri lo condividiamo e diventa commentabile.

      Puoi censurare i commenti del tuo blog, ma posso incollare il link del tuo post nel mio blog, dove i commenti sono aperti.

      Posso copiare una conversazione da un forum chiuso, oppure il testo di un’email e incollarlo dove voglio.

      Decidi di permettere i commenti solo a chi ha un nome e cognome e non un nick ? O mi chiedi la carta di identità o posso simulare di chiamarmi Giorgio Bellati e ti frego comunque.

      Io è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per questo che critico bannai: perchè banna e censura.
      Perchè con tale puerile chiusura castra il potenziale movimento noeuro.

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    16. Parli di "coinvolgere il massimo numero di persone", ma su cosa? Che ti piaccia o no, un grande numero di persone senza che ci sia un pensiero forte di riferimento, produce solo un moto browniano. Ok, questa è solo la mia opinione, puoi obiettare, ma che ci posso fare? Io, e non solo io, penso che senza un pensiero forte, senza una narrazione potente, c'è solo il moto browniano. Se ritieni che ciò sia sbagliato, allora fai il tuo gioco, ma io (noi) la penso (pensiamo) così.

      Un pensiero forte, una narrazione potente, non possono crescere in mezzo al disordine, sebbene è dal disordine che traggono ispirazione. Si tratta dunque di dividersi i compiti: c'è chi pensa alle basi teoriche, con maggiore o minore capacità ed efficacia, e chi a coinvolgere il più grande numero di persone.

      Un esempio: se io scrivo un paio di articoli sul NAIRU, evidentemente non mi rivolgo all'uomo della strada, al cittadino medio che pensa solo al suo salario e alla sua pensione, ma ciò non significa che non mi stia occupando del suo salario (anche del mio) e della sua pensione (anche della mia). Significa solo che io, con quelle che sono le mie capacità, mi rivolgo a persone del mio stesso livello culturale per spiegargli alcune cose. Altri, più colti di me, parleranno a livelli più alti, e altri ancora a quelli che hanno meno strumenti cognitivi.

      Guarda, durante l'estate ho avuto a casa degli operai per dei lavori di ristrutturazione. Ho provato a parlargli, ma non credo di avere avuto successo. Semplicemente il mio linguaggio, il mio modo di parlare, non arriva al loro cuore. Che ci posso fare? Ma non ha importanza: altri lo faranno, magari dopo aver imparato da me e da quelli come me, così come io ho imparato da chi ne sa più di me.

      Il problema è che se in un blog non si pongono filtri, diventa impossibile sviluppare un discorso impegnativo, perché arrivano un sacco di persone, più o meno giustamente incazzate, spesso in preda a comprensibili furori, che creano un caos che distrugge ogni possibilità di confronto ragionato. Per non parlare dei trolls.

      Io per me, che non sono un capopopolo, ho scelto questo ruolo: sono un sub-divulgatore. Mi comporto come in classe: impongo delle regole, espello chi non le rispetta, ma nessuno è obbligato a leggermi. L'importante è che chi vuole ascoltare e ragionare cum grano salis non venga disturbato. Questo so fare e questo faccio.

      Bagnai banna? E allora? Lo leggo, imparo quel che c'è da imparare, e se devo criticarlo lo faccio in altre sedi, ad esempio in questo blog. Punto.

      Quanto alle false identità, ebbene è possibile che qualcuno possa barare, ma questo fa parte del gioco. Di certo il principio che io affermo è che chi vuole discutere di politica con me, sul mio blog, mi deve dire chi è. Se riesce ad ingannarmi pazienza, ma stai tranquillo: faccio parte della generazione che Internet l'ha fatta, non è così semplice. Fuori dal mio blog sono, ovviamente, più lasco.

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    17. Poi basta però.
      Anche perchè se devo scrivere 2 volte la stessa cosa, significa che non fai nemmeno il più piccolo sforzo di capire.
      Ripeto per la seconda volta: gli “ammerigani” (goldman) non arriveranno a salvarci, la germania nemmeno, dobbiamo salvarci da soli, occorre che forze politiche noeuro acquisiscano il 51%, per uscire con decreto.
      Il pensiero forte di riferimento c’è, ci sono premi nobel contro l’euro, a favore, ripeto, nemmeno un solo paper scientifico.
      Quello che tu chiami “disordine”, è la democrazia dal basso, quindi deciditi, o la vuoi, come me, o non la vuoi, come l’elitario bannai.
      La divisione dei compiti è pura utopia, quando c’è il convegnarolo che pensa di sapere tutto di comunicazione e non si lascia insegnare niente.
      Il vaffanculo scatta automatico. E definitivo.
      Chiami tu ? Vuoi fare tutto da solo ? Pensi di essere un bravo comunicatore perchè hai vinto sul sole 24 ore ? Arrangiati, vattene in pace e buon viaggio sul carro dei vincenti.
      Vuoi una mano ? Siamo qua.
      Qui si tratta di rivolgersi all'”uomo della strada, al cittadino medio che pensa solo al suo salario e alla sua pensione”, perchè occorre il suo voto.
      A nulla rileva il voto dato a un blog.
      Occorre il voto dato a un partito, che sia quello che, spero, nascerà di Fassina, o lega, o 5s.
      Tutto il resto sono pippe elitarie, autoreferenziali, di gente che se la canta e se la suona … da sola. Oggi quanto varrebbe il partito di bannai ? Quando padoan parla, a chi parla ? Non è un politico padoan ? Non occorre un ministro dell’economia noeuro ? DEVI convincere anche gli operai, le massaie, tutti. Se non riesci sei un perdente. Ritenta, sarai più fortunato. Oppure arrenditi, continua a perdere (48 più volte ha scritto “gli italiani non possono capire”).
      E’ possibilissimo sviluppare un discorso impegnativo anche senza filtri, la gente non è stupida, se ti abbassi al loro livello, scoprirai che un muratore può essere ignorante, ma al tempo stesso più intelligente di te.
      Se sono incazzate, “in preda a comprensibili furori”, come scrivi, lo sono giustamente.
      Il caos che creano non distrugge nulla, se gli sbatti la porta in faccia, sei TU che distruggi ogni possibilità di confronto. Anche i trolls: ti consentono di non perdere mai di vista quel tipo di obiezioni che possono farti, dimostrare ogni volta che sono fasulle.
      Non si tratta di essere capopopoli, o sub-divulgatori, o gladiatori, ma NON è una classe dove imporre regole ed espellere chi non le rispetta, lo vuoi capire ?
      Li butti fuori dalla porta, ti rientrano dalla finestra.
      Avrei scritto tutte queste critiche a bannai se non mi avesse cliccato ?
      Continua a cliccare, non fai altro che aumentare il movimento noeuro, no bannai, quando potrebbe essere il tuo movimento.
      Lo so che voi professorini questo sapete fare e questo fate: DOVETE CRESCERE, in caso contrario rimarrete sempre nelle vostra bella auletta ordinata, intanto là fuori la gente crepa.

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    18. Molto bene, hai chiarito la tua opinione, che è diversa dalla mia. Dunque fai il tuo gioco che io faccio il mio, e senza offendere chi non la pensa come te. O pretendi di avere ragione tu, a prescindere?

      p.s. il "professorino" con cui stai dialogando, oltre a scrivere migliaia di articoli su Internet, ha creato un giornale cartaceo (a sue spese) stampandolo in migliaia di copie e distribuendolo a mano (ripeto: a mano) per due anni nella sua città; ha costituito per due volte una lista civica antisistemica in occasione di due tornate elettorali amministrative nella sua città; ha girato l'italia in lungo e largo per dieci anni per fare riprese di eventi e convegni; ha fatto centinaia di interviste; ha organizzato decine di convegni, incontri in locali pubblici, perfino in case private nella sua città; si è battuto pubblicamente contro le speculazioni urbanistiche fino al punto di ricevere intimidazioni; e tanto tanto altro ancora....

      MA NATURALMENTE QUANDO IL PROFESSORINO INCONTRA MASSIMO DECIMOMERIDIO DEVE DARGLI RAGIONE!

      Un cordialissimo addio per sempre.

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    19. come quell’altro formuli ipotesi
      ho forse scritto che devi darmi ragione ?
      perchè ipotizzi sia questo il mio scopo ?
      ti sembra un’offesa professorino ?
      permaloso, era rivolto anche a bannai, che mi sembra abbia fatto anche più di te
      ipotizzi anche io mi diverta a darvi dei professorini ?
      perchè non pensi anche che potrei fregarmene bellamente e lasciarvi al vostro destino di "vincenti" ?
      magari, visto che ancora non riesci a capire, perchè non guardi le foto che ho messo qui:
      http://lavororigidomonetaflessibile.blogspot.it/2015/09/il-convegno-nella-pubblica-piazza.html
      forse coi disegnini ...


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    20. Francamente mi sto stancando. E' vero, non hai scritto che devo darti ragione, ma il tono che usi è così apodittico che equivale a ciò. Mettiamola così, e te lo dico per l'ultima volta (lo dissi anche a Bagnai): io faccio quello che mi pare, e chi non è d'accordo pazienza. Secondo me tu dici cose sbagliate, ma è solo la mia opinione. Visto il disaccordo, così grande, credo che possiamo finalmente salutarci.

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    21. L'hai messa dove non era, sul personale, mentre questo è un blog su bannai (ridicolo lamentarsi del telese, dopo non aver ancora capito che non ha senso cliccare e fare l'elitario e poi andare .. da telese).
      Non su te, che OVVIAMENTE sei libero di fare ciò che vuoi (io anche, quindi uso i toni che voglio, a prescindere da come tu li interpreti)
      Se poi vuoi salutarmi per il solo fatto di essere in disaccordo con me ...Addio !

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    22. Guarda, preferisco leggere il tuo blog (che ho inserito tra quelli da visitare) perché lì, non essendo il tuo linguaggio diretto a me, mi urto molto di meno. Purtroppo ognuno di noi ha le sue idiosincrasie, ed io non sopporto che chi mi parla o mi scrive usi certi toni. Me ne scuso, ma prima di tutto io devo tutelare la mia psiche. Se e quando mi accorgerò che hai corretto questa caratteristica, sarò lieto di tornare a confrontarmi con te.

      D'altra parte, perché dovrei perdonare a te ciò che non ho perdonato a Illo? Come gli disse Ugo Boghetta: "Caro Alberto, l'educazione viene prima".

      p.s. acuta la tua osservazione a proposito della faccenduola Bagnai/Telese.

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  26. Le elezioni greche, il futuro e i cinque stelle.

    Le elezioni in Grecia hanno dimostrato che il "popolo" senza una guida oggi come oggi è incapace di offrire una risposta politica coerente.
    Al di là dei piani di lungo termine che ovviamente vanno seguiti con pazienza rimane il problema di cosa fare adesso.
    Grillo nel suo blog, nel post di oggi, immagina uno scenario futuro in cui grazie al governo dei cinque stelle l'Italia è uscita dall'euro.
    È già qualcosa, significa che all'interno del movimento questa opzione è sostenuta almeno da qualcuno.
    A questo punto credo che l'unica soluzione comcreta dell'impasse in cui ci troviamo sia quella di seguire il movimento cercando di indirizzarlo verso delle proposte di rottura nei confronti della UE.
    Quindi a mio avviso i movimenti anti euro, come ad esempio MpL, dovrebbero mettere su un meet up cinque stelle (o come si chiamano le sezioni dei grillini) approfittando della visibilità che garantirebbe loro il movimento, ossia la effettiva capacità di essere ascoltati dalla gente, provando dall'interno a orientare il movimento forti di una competenza economica e politica superiore, tentando di mandare qualche rappresentante in parlamento o in qualche comune.
    È una proposta che alcuni riterranno scandalosa ma se la esaminate spassionatamente vi accorgerete che è l'unica opzione seria rimasta.

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    1. Adesso non si può fare niente. Nessuna vittoria elettorale, ammesso che ciò sia, può sortire effetto alcuno senza la ricomposizione di un sentimento profondo e concreto degli interessi concreti del popolo lavoratore. Il m5s punta sul "cittadino", non sul popolo lavoratore, quindi è l'ennesima illusione. Sbagliare su questo punto significa avviarsi sulla traiettoria di una nuova operazione Tsipras, questa volta in Italia. Poi magari, in mancanza di alternative li si vota, ma guai a perdere di vista la questione centrale: la lotta di classe, lo scontro, spesso brutale, degli interessi reali. Quelli dei lavoratori sono opposti a quelli del partito delle banche, compromessi non sono possibili. Il partito delle banche lo sa, e non fa concessioni, vuole solo la capitolazione. E noi che facciamo? Sbrachiamo sulle piste ciclabili?

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    2. Fiorenzo, il tuo discorso non è sbagliato ma è inadatto alla situazione.
      La lotta di classe è un ideale che non viene più riconosciuto nemmeno dagli stessi lavoratori.
      Per di più è sempre stato perseguito mediante un'alleanza del partito comunista con la grande industria a scapito del rapporto con la PMI. Un errore gravissimo che ha fatto perdere credibilità all'intero movimento della sinistra.
      I grillini pensano troppo alle piste ciclabili ma il motivo è precisamente che le forze più competenti della sinistra non si decidono a collaborare dall'interno con i cinque stelle.
      Adesso è assolutamente necessario ritrovare una via di comunicazione efficace con i cittadini e bisogna farlo in un tempo il oiù breve possibile.
      Dopo e solo dopo forse si potrà cominciare a veicolare ideali come la lotta di classe.
      Oggi dobbiamo muoverci e entrare in gioco mentre se cerchiamo la via lunga resteremmo fuori con il risultato che le giovani generazioni semplicemente si scorderanno del comunismo, della lotta di classe e di quella ricchissima cultura politica ed economica che, per colpa anche nostra, ha perso qualsiasi appeal nei confronti del popolo.
      Riflettiamoci su e consideriamo che il percorso si aggiusta in fieri a patto che si cominci effettivamente a intraprendere il viaggio. Con modestia, riconoscendo che dal punto di vista del consenso i grillini hanno fatto un lavoro straordinario e che la loro gente si sta dando realmente da fare.
      Ci vuole certamente una progetto più definito ma è compito nostro tentare di orientarli su una strada più consapevole.

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    3. Caro Francisco, la lotta di classe non è un ideale ma la realtà dei fatti. Non capirlo è come fare a botte con uno che tira calci e pugni mentre tu gli dai le spintarelle.

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    4. Fiorenzo non lo devi dire a me né si deve disquisire di cosa è o non è nella realtà dei fatti; devi comunicarlo alla gente, che come dimostrano le elezioni greche non sa più cos'è la raltà dei fatti, e oggi non lo sappiamo più fare.
      I cinque stelle possono essere un veicolo molto efficace e anzi, purtroppo, sono rimasti l'unico veicolo possibile.
      Cerchiamo di capirlo.

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    5. Caro Francisco, intanto osservo che questo stesso identico commento ("Le elezioni in Grecia hanno dimostrato che il 'popolo' senza una guida oggi come oggi è incapace di offrire una risposta politica coerente.") lo hai postato sul blog di Sollevazione.

      Ciò detto, ti faccio osservare che in questo blog si studiano le aporie del bagnaipensiero, facendo le pulci ad ogni singola parola di Illo, il che significa che una frase come la seguente: "Fiorenzo, il tuo discorso non è sbagliato ma è inadatto alla situazione" se fosse stata scritta da Illo avrebbe aperto, giustamente, un lungo e articolato dibattito. Mi spieghi che significa che il mio discorso "non è sbagliato ma non è adatto alla situazione"? Per me, significa che mi stai dicendo che è sbagliato.

      Ora bada bene, tu puoi essere convinto di quello che ti pare, magari hai anche ragione (ma non credo), però questo modo di esprimerti francamente mi lascia perplesso. Dimmi che il mio modo di pensare è sbagliato, che famo prima.

      In sintesi: tu pensi che si possa puntare sul m5s, io penso che sia una boiata pazzesca. E amici come prima.

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    6. E pensa quello che ti pare di quello che dico ma se ti scrivo che secondo me il tuo pensiero è "non è sbagliato ma è inadatto alla situazione" non decidere arbitrariamente che sto affermando che è sbagliato in sé.
      La lotta di classe è nella realtà dei fatti ma l'importante è comunicarla non credere o dimostrare che esiste. Quindi adesso biosgna pensare a smuovere la gente.
      Davvero sono stupito di questa tua interpretazione.

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    7. Hai qualche idea Francisco a parte Civati che hai già escluso?
      Come la smuoviamo sta gente? io sono riuscito a raccogliere qualche decina di persone, ma di varia sensibilità politica. Per la verità in privato mi danno tutti ragione, anche nel PD, ma quando si tratta di esporsi pubblicamente e credo anche nel segreto dell' urna il discorso cambia. Mi toccherà mettermi in gioco ed andare alla conta alle prossime elezioni, passando sopra alle pregiudiziali Fraioliane.

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    8. Ippolito

      Cerchi di farti eleggere coi cinque stelle?
      Ottima idea ma da solo concluderai ben poco.
      Occorre che sia un gruppo già organizzato e con connnessioni storiche con gli altri gruppi di sinistra a mettersi in gioco.
      Sai qual'è ik problema? Che trattandosi di gente dalla lunga militanza politica al 90% sono gente chee ha avuto qualche (nobile) problema con la giustizia e quindi ineleggibili per le regole grilline.
      Non c'è altra strada che entrare nei cinque stelle cercando con molta umilità e discrezione, con rispetto delle loro idee e condividendo i loro principi fondanti, di far passare idee più evolute approfittando della loro visibilità. Sarà possibile farlo perché nel grillismo sono presenti quelle idee che anche noi sosteniamo solo che non trovano dei promotori preparati, convinti e attivi.


      Su Civati o chi per lui non lo so, non vedo nessuno ma tieni presente

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    9. Tieni presente che in generale non c'è nessuno in grado di rappresentare la figura di un Grillo più competente.
      Temo però che senza questa figura di riferimento ci sarà poco da fare.
      Non sto dicendo di affidarci all'uomo della Provvidenza ma al comtrario che la cosa più importante è che ci sia un gruppo forte preparato estrutturato che però deve per forza trovare il "veicolo umano" in grado di riuscire a comunicare con un popolo che non è più "popolo" ma massa informe.

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    10. Scausate, scritto in fretta da pecione

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    11. No Francisco, io sono già eletto, non ho ulteriori ambizioni politiche per motivi lavorativi e familiari, però sento il bisogno di dedicare, nel mio piccolo, almeno una stagione della mia vita alla difesa della democrazia nel mio paese, la mia ambizione è costruire qualcosa al di sopra della politica ritenendo io la battaglia contro l' euro una battaglia pre-politica.

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  27. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Ar ducetto elezion greca
    ha dato grossa coltellata.
    Lui voleva solamente
    che vincesse alba dorata!

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  28. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Il vincente er ducetto
    di ammirar non fa mistero
    fa la parte del no euro
    ma è un bocconiano vero.

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  29. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    I seguaci der ducetto
    sono veri sincronetti
    e rispondono al comando
    all'unisono, perfetti 1/4

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

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  30. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Come tanti robottini
    in remoto comandati
    all'agir teleguidato
    oramai sono ammaestrati 2/4

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

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  31. Dalla pagina FB Er Ducetto De Pescara:

    Lor non vivono una valle:
    son diffusi globalmente.
    Basta sol 'na bagnarola
    e ci annegano la mente 3/4

    https://www.facebook.com/Er-Ducetto-De-Pescara-767844586664337/timeline/

    https://plus.google.com/u/0/

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  32. Altra vittima sul blogghillo in uno stupendo post di supercazzole.
    Resta da capire se la mannaia si abbatta solo sui postatori di frodo o coinvolga anche i contributori netti, sto parlando di soldi ovviamente.

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