Oggi è uscito sul FQ cartaceo un articolo del Profeta che si conclude con una domanda che ha il retrogusto di una profezia infausta : ci sarà bisogno di una nuova guerra mondiale per risolvere una crisi che è stata acutizzata dall'austerità voluta dalla Germania ? In realtà, per stessa ammissione del Profeta, " l'ultimo punto interrogativo è superfluo" e dunque la profezia del Profeta è che prima o poi ( più prima che poi), per colpa dei tedeschi e dei collaborazionisti nostrani affiliati al PUDE, ci sarà una Terza Guerra Mondiale con milioni di morti. La storia, fa capire il Profeta, sta per ripetersi. Dopo l'evento catastrofico (ma anche catartico) ci sarà una nuova Età dell'Oro e sarà possibile vivere in un mondo nel quale il lavoro verrà remunerato correttamente ed il debito diminuirà.
La cosa buffa (e che fa quasi tenerezza) è che il Profeta non ha più nulla da dire e pur di mantenere la visibilità mediatica rivitalizza (a sua insaputa) Donald, uno dei suoi nemici storici : " ... i diktat della Troika (BCE, Commissione UE, FMI) [...] mirano a distruggere la base industriale italiana per conto della Germania. E’ la terza guerra mondiale iniziata dai tedeschi contro di noi dopo il fallimento di 2 guerre e dello SME degli anni '70/’80.").
giovedì 21 maggio 2015
lunedì 18 maggio 2015
Le ultime parole famose di Agenor
"... il deprezzamento dell’euro non apporterà benefici sostanziali alla bilancia commerciale italiana."
Agenor, 15 maggio 2015
"Istat comunica che a marzo il saldo della bilancia commerciale italiana ha registrato un surplus di 4,060 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 3,842 miliardi nello stesso mese del 2014.
Gli scambi con i soli Paesi Ue registrano un surplus di 487 milioni rispetto all'avanzo di 1,137 miliardi di un anno fa."
Agenzia Reuters, 18 maggio 2015
Agenor, 15 maggio 2015
"Istat comunica che a marzo il saldo della bilancia commerciale italiana ha registrato un surplus di 4,060 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 3,842 miliardi nello stesso mese del 2014.
Gli scambi con i soli Paesi Ue registrano un surplus di 487 milioni rispetto all'avanzo di 1,137 miliardi di un anno fa."
Agenzia Reuters, 18 maggio 2015
I rettiliani sono fra noi
Oggi il Profeta ha pubblicato un post che piacerà agli appassionati di ufologia, alieni, razze extra-terrestri e complotti in genere : secondo il Profeta esisterebbe una razza di persone in apparenza "normali", qualche volta anche piacevoli: genitori premurosi, coniugi esemplari (su questo non entro), lavoratori scrupolosi che però eseguono degli ordini e l'ordine, ormai esplicito, è: smantellate la democrazia, perché costa.
Questi soggetti in apparenza normali che agiscono sotto mentite spoglie per smantellare la democrazia non sono Visitors ("non vengono da un altro pianeta") ma sono rettiliani autoctoni ("sono in mezzo a noi"). Il Nostro non li nomina ma è chiaro che si riferisce ai piddini che agiscono al comando di ben note centrali finanziarie e quando è necessario sostengono gli agenti dei Rettiliani (ad esempio Mario Monti) .
Il Profeta non lo afferma esplicitamente ma è probabile che queste ben note centrali finanziarie siano governate da rettiliani di grado superiore che a loro volta agiscono in combutta con Massoneria, Illuminati e finanza ebraica.
P.S. Alcuni giorni fa il Profeta ha pronunciato una fatwā contro l'ex capo dei piddini-rettiliani :
"Bersani [è] il male assoluto, la personificazione nel nazieurismo!"
Oggi siamo in grado di produrre un' immagine super-segreta delle vere sembianze dell'ex capo dei piddini-rettiliani
sabato 16 maggio 2015
La prova farlocca
Un conguettio del Profeta nonché Highlander mi costringe a tornare su una questione in parte già affrontata qui ma ci torno volentieri per dimostrare, per l'ennesima volta, che il Profeta nonché Highlander non la racconta giusta sul suo presunto passato di euroscettico.
Per dimostrare che nel 2010 lui non era un "eurista" e per dimostrare, in via subordinata, che chi lo pensa è un imbecille , il Profeta cita un brano del libro "La crescita della Cina. Scenari e implicazioni per gli altri poli dell'economia globale" pubblicato appunto quell'anno ma scritto nel 2009.
Purtroppo si tratta di una prova farlocca perché non è sufficiente sottolineare il "fallimento, in Europa, di un progetto di unificazione monetaria fondato su parametri privi di senso" per diventare a pieno titolo un euroscettico anti-€ e sovranista. Per diventare a pieno titolo un euroscettico anti-€ e sovranista il Profeta nonché Highlander avrebbe dovuto, già nel 2009 e poi nel 2010, perorare la causa di cui poi è diventato paladino cioè l'abbandono della moneta unica ( o tramite abbandono unilaterale da parte dell'Italia come sostenuto nel TDE o tramite la "segmentazione controllata" proposta col "Manifesto di solidarierà europea") .
Il fatto è che nel febbraio del 2010 il Nostro è ancora un euroscettico riformista : nel post Anche l'Europa ha i suoi (Stati) subprime il Nostro sostiene che "le regole di Maastricht vanno riscritte" ed è quindi abbastanza chiaro che il Nostro ragiona ancora entro una prospettiva "eurista" perché ritiene che l'€ sia riformabile.
In un paper del maggio 2010 (ma a rigor di logica elaborato nei mesi precedenti) intitolato CEEC vs. PIGS: a comparative panel assessment of financial sustainability and twin deficits il Nostro suggerisce che "rather than converge from the bottom to a zero budget balance, a more sensible rule for the Eurozone members would be that of converging from both sides to a suitably defined Eurozone average inflation rate. This would imply a symmetric commitment for high inflation countries to deflate, and for low inflation countries to inflate, thereby leading to the currently much demanded sharing of the burden of the adjustment, which in the present institutional framework is borne exclusively (and very irrationally indeed) by the high-in flation ones."
Anche in questo caso è abbastanza chiaro che il Nostro ragiona ancora entro una prospettiva "eurista".
La prospettiva comincia a cambiare in modo sensibile proprio nel maggio del 2010 quando il Nostro pubblica ( 3 giorni dopo l'intervento sul Sole24Ore nel quale Luigi Zingales suggerisce di "spezzare consensualmente l'area euro" ed avanza l'ipotesi di un € a due velocità) un post intitolato "Se cade anche il muro dell'euro" nel quale si fa strada l'idea che "una moneta unica nello spazio economico europeo è insostenibile" e che sarebbe necessaria "un’analisi seria delle vie di uscita".
Ma è solo nell'agosto del 2011, con il post "L'uscita dall'euro prossima ventura", che il Nostro comincerà a sostenere esplicitamente che uscire dall'€ è necessario ed inevitabile.
A questo punto, una volta appurato che la prova presentata dal Nostro è farlocca, sorge spontanea la domanda : perché il Nostro vuole a tutti i costi far credere di essere stato da sempre un euroscettico anti-€ ?
Avremo modo di rispondere a questa domanda in una prossima occasione.
C'è poi una seconda domanda che richiede una risposta : in base a quali considerazioni il Nostro, nella primavera del 2010, ha cambiato prospettiva sull'€ nel giro di poche settimane ?
Avremo modo di rispondere a questa domanda in una prossima occasione.
Ma la vera domanda è : è più imbecille chi vuole dimostrare a tutti i costi la veridicità di una tesi che è facilmente confutabile o è più imbecille chi dimostra che è da imbecilli insistere nel voler dimostrare una tesi che è facilmente confutabile perché è già falsa in partenza ?
Se volete a questa domanda potrei rispondere subito.
Per dimostrare che nel 2010 lui non era un "eurista" e per dimostrare, in via subordinata, che chi lo pensa è un imbecille , il Profeta cita un brano del libro "La crescita della Cina. Scenari e implicazioni per gli altri poli dell'economia globale" pubblicato appunto quell'anno ma scritto nel 2009.
Purtroppo si tratta di una prova farlocca perché non è sufficiente sottolineare il "fallimento, in Europa, di un progetto di unificazione monetaria fondato su parametri privi di senso" per diventare a pieno titolo un euroscettico anti-€ e sovranista. Per diventare a pieno titolo un euroscettico anti-€ e sovranista il Profeta nonché Highlander avrebbe dovuto, già nel 2009 e poi nel 2010, perorare la causa di cui poi è diventato paladino cioè l'abbandono della moneta unica ( o tramite abbandono unilaterale da parte dell'Italia come sostenuto nel TDE o tramite la "segmentazione controllata" proposta col "Manifesto di solidarierà europea") .
Il fatto è che nel febbraio del 2010 il Nostro è ancora un euroscettico riformista : nel post Anche l'Europa ha i suoi (Stati) subprime il Nostro sostiene che "le regole di Maastricht vanno riscritte" ed è quindi abbastanza chiaro che il Nostro ragiona ancora entro una prospettiva "eurista" perché ritiene che l'€ sia riformabile.
In un paper del maggio 2010 (ma a rigor di logica elaborato nei mesi precedenti) intitolato CEEC vs. PIGS: a comparative panel assessment of financial sustainability and twin deficits il Nostro suggerisce che "rather than converge from the bottom to a zero budget balance, a more sensible rule for the Eurozone members would be that of converging from both sides to a suitably defined Eurozone average inflation rate. This would imply a symmetric commitment for high inflation countries to deflate, and for low inflation countries to inflate, thereby leading to the currently much demanded sharing of the burden of the adjustment, which in the present institutional framework is borne exclusively (and very irrationally indeed) by the high-in flation ones."
Anche in questo caso è abbastanza chiaro che il Nostro ragiona ancora entro una prospettiva "eurista".
La prospettiva comincia a cambiare in modo sensibile proprio nel maggio del 2010 quando il Nostro pubblica ( 3 giorni dopo l'intervento sul Sole24Ore nel quale Luigi Zingales suggerisce di "spezzare consensualmente l'area euro" ed avanza l'ipotesi di un € a due velocità) un post intitolato "Se cade anche il muro dell'euro" nel quale si fa strada l'idea che "una moneta unica nello spazio economico europeo è insostenibile" e che sarebbe necessaria "un’analisi seria delle vie di uscita".
Ma è solo nell'agosto del 2011, con il post "L'uscita dall'euro prossima ventura", che il Nostro comincerà a sostenere esplicitamente che uscire dall'€ è necessario ed inevitabile.
A questo punto, una volta appurato che la prova presentata dal Nostro è farlocca, sorge spontanea la domanda : perché il Nostro vuole a tutti i costi far credere di essere stato da sempre un euroscettico anti-€ ?
Avremo modo di rispondere a questa domanda in una prossima occasione.
C'è poi una seconda domanda che richiede una risposta : in base a quali considerazioni il Nostro, nella primavera del 2010, ha cambiato prospettiva sull'€ nel giro di poche settimane ?
Avremo modo di rispondere a questa domanda in una prossima occasione.
Ma la vera domanda è : è più imbecille chi vuole dimostrare a tutti i costi la veridicità di una tesi che è facilmente confutabile o è più imbecille chi dimostra che è da imbecilli insistere nel voler dimostrare una tesi che è facilmente confutabile perché è già falsa in partenza ?
Se volete a questa domanda potrei rispondere subito.
mercoledì 13 maggio 2015
Non è un profeta, è un Highlander
Beh, ragazzi, mi sono sbagliato, può capitare a tutti, il Nostro non è un Profeta, è un Highlander, lo ha detto lui stesso oggi :
"Tuttavia questa evoluzione richiede che il profeta (che sarei io) muoia, possibilmente male. Questo purtroppo non può accadere, perché come ho promesso a tutti voi, [...] alla fine ne resterà uno solo e sarò io."
Ve lo ricordate ? Lo aveva detto anche Peppe, due anni fa precisi, il 14 maggio 2013 :
"I partiti sono scomparsi, c’è un modulo unico e a settembre-ottobre crollerà tutto perché Berlusconi vuole le elezioni, il Pd sarà scomparso e ci saremo solo noi e il nano. A ottobre, massimo novembre succederà come highlander perché ne resterà solo uno, resteremo solo noi."
La sparata non gli ha portato fortuna : il PD non è scomparso, il nano invece sta scomparendo ed anche Peppe non sta messo tanto bene.
Non vorrei che la sparata di oggi portasse male anche all'Highlander di Pescara.
"Tuttavia questa evoluzione richiede che il profeta (che sarei io) muoia, possibilmente male. Questo purtroppo non può accadere, perché come ho promesso a tutti voi, [...] alla fine ne resterà uno solo e sarò io."
Ve lo ricordate ? Lo aveva detto anche Peppe, due anni fa precisi, il 14 maggio 2013 :
"I partiti sono scomparsi, c’è un modulo unico e a settembre-ottobre crollerà tutto perché Berlusconi vuole le elezioni, il Pd sarà scomparso e ci saremo solo noi e il nano. A ottobre, massimo novembre succederà come highlander perché ne resterà solo uno, resteremo solo noi."
La sparata non gli ha portato fortuna : il PD non è scomparso, il nano invece sta scomparendo ed anche Peppe non sta messo tanto bene.
Non vorrei che la sparata di oggi portasse male anche all'Highlander di Pescara.
domenica 10 maggio 2015
Il gatekeeper dell'€ (quello vero)
Provate ad immaginare un membro dell'élite, uno che conosce e saluta il consigliere
economico della signora Merkel, che parla e scrive correttamente quattro lingue (inglese, francese, tedesco e romanesco), che
vive ai Parioli, che ha un lavoro tutelato ( magari è un professore universitario) , che ha fatto consulenze per
banche e governi, che scrive sulle riviste scientifiche del mainstream, che ai convegni e alle conferenze non si presenta con i jeans strappati ma con una cravatta del Berlu annodata con un bel nodo Windsor.
Adesso provate a fare un secondo esercizio di immaginazione: provate ad immaginare che questo personaggio sia dotato di una dialettica non comune, sia capace di scrivere libri e gestire un blog di successo e sia instancabile nel diffondere le sue idee.
Adesso provate a fare un terzo esercizio di immaginazione: provate ad immaginare che questo personaggio sia capace di diffondere le sue idee abbastanza radicali sull'€ in modo sereno, pacato e lineare, in piena coerenza con le sue idee politiche, senza forzature, insulti o attacchi personali nei confronti di chi non condivide lo stesso identico frame, mettendo le sue capacità al servizio di una causa comune, cercando di smussare le divergenze e di valorizzare le convergenze con quelli che potrebbero diventare la "massa critica" della causa comune.
Se avete fatto anche il terzo esercizio di immaginazione, allora siete pronti per rispondere alla seguente domanda : secondo voi la causa degli euroscettici avrebbe maggiori possibilità di successo se esistesse un personaggio del genere ?
Beh, secondo me sì ma per fortuna un personaggio del genere non esiste, esiste semmai un personaggio che corrisponde ai primi due esercizi di immaginazione ma è un personaggio ondivago, cervellotico, ambiguo, divisivo, che non combatte per una causa comune ma combatte una sua battaglia personale attaccando tutti quelli che non lo assecondano in toto e che vuole essere il dominus assoluto del campo euroscettico.
Non diteglielo perché diventerebbe una bestia ma lui, sì proprio lui, Alberto Bagnai, è il vero gatekeeper dell'€ perché dividendo sempre e comunque il campo euroscettico lo rende più debole e lo condanna alla sconfitta.
P.S. Avevo già scritto questo post nel pomeriggio e lo avrei pubblicato probabilmente domani ma un fulminante botta e risposta tra un ortottero ed il Nostro pubblicato poco fa sul blog pippesco conferma, a mio avviso, la tesi di questo post e quindi lo pubblico subito.
Adesso provate a fare un secondo esercizio di immaginazione: provate ad immaginare che questo personaggio sia dotato di una dialettica non comune, sia capace di scrivere libri e gestire un blog di successo e sia instancabile nel diffondere le sue idee.
Adesso provate a fare un terzo esercizio di immaginazione: provate ad immaginare che questo personaggio sia capace di diffondere le sue idee abbastanza radicali sull'€ in modo sereno, pacato e lineare, in piena coerenza con le sue idee politiche, senza forzature, insulti o attacchi personali nei confronti di chi non condivide lo stesso identico frame, mettendo le sue capacità al servizio di una causa comune, cercando di smussare le divergenze e di valorizzare le convergenze con quelli che potrebbero diventare la "massa critica" della causa comune.
Se avete fatto anche il terzo esercizio di immaginazione, allora siete pronti per rispondere alla seguente domanda : secondo voi la causa degli euroscettici avrebbe maggiori possibilità di successo se esistesse un personaggio del genere ?
Beh, secondo me sì ma per fortuna un personaggio del genere non esiste, esiste semmai un personaggio che corrisponde ai primi due esercizi di immaginazione ma è un personaggio ondivago, cervellotico, ambiguo, divisivo, che non combatte per una causa comune ma combatte una sua battaglia personale attaccando tutti quelli che non lo assecondano in toto e che vuole essere il dominus assoluto del campo euroscettico.
Non diteglielo perché diventerebbe una bestia ma lui, sì proprio lui, Alberto Bagnai, è il vero gatekeeper dell'€ perché dividendo sempre e comunque il campo euroscettico lo rende più debole e lo condanna alla sconfitta.
P.S. Avevo già scritto questo post nel pomeriggio e lo avrei pubblicato probabilmente domani ma un fulminante botta e risposta tra un ortottero ed il Nostro pubblicato poco fa sul blog pippesco conferma, a mio avviso, la tesi di questo post e quindi lo pubblico subito.
Quando la matematica è un'opinione
"Dalle analisi riportate risulta inoltre che la soluzione del problema della disoccupazione europea va cercata non tanto in politiche di espansione della domanda (le quali, tra l'altro, rischiano oltre certi limiti di confliggere con l'obiettivo di stabilità dei prezzi che costituisce uno dei cardini della costituzione econoica dettata dal trattato di Maastricht), quanto in politiche di incremento della flessibilità del mercato del lavoro."
Alberto Bagnai, ottobre 1997
"In realtà, il principio in base al quale è matematico che le riforme a base di flessibilità siano votate al fallimento in un'economia avanzata come la nostra è un principio estremamente semplice, che economisti suppostamente "liberali" dovrebbero conoscere e soprattutto condividere (io lo conosco e non sempre lo condivido, in questo caso sì)."
Alberto Bagnai, 10 maggio 2015
Alberto Bagnai, ottobre 1997
"In realtà, il principio in base al quale è matematico che le riforme a base di flessibilità siano votate al fallimento in un'economia avanzata come la nostra è un principio estremamente semplice, che economisti suppostamente "liberali" dovrebbero conoscere e soprattutto condividere (io lo conosco e non sempre lo condivido, in questo caso sì)."
Alberto Bagnai, 10 maggio 2015
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